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    31 October

    11^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2009/10

     MILAN              2

     PARMA        0

     

       Dinho assist, Borriello man..

    Un buon Milan supera 2-0 il Parma a San Siro raccogliendo così tre meritati punti che lo proiettano al quarto posto. Tra le fila del Milan si rivede in campo da titolare Gattuso; Leonardo propone uno schieramento ultra-offensivo con Ronaldinho, Pato e Borriello e i risultati si vedono subito. Perché già dopo dieci minuti la gara si accende con due occasioni ravvicinate. Inaugura le danze Ronaldinho, che supera due marcatori e sforna un cross sul quale Pato non riesce ad anticipare la difesa avversaria. Subito dopo è il 'papero' a far da sponda per Borriello, che però non realizza, seguito dall'occasione di Dzemaili, che scarica un gran destro dalla distaza sul quale Dida può mettersi in luce toccando la palla quel tanto che basta a disinnescare la bomba calciata dal gialloblù. Al 12' la girandola di emozioni produce il vantaggio rossonero: in contropiede Ronaldinho fa un numero da prestigiatore mettendo Borriello da solo davanti a Mirante, nelle condizioni ideali per insaccare l'1-0. Il gol avvantaggia il Milan anche dal punto di vista psicologico e i rossoneri spadroneggiano in lungo e in largo, anche se al 22' Dida è chiamato a un nuovo super-intervento per negare il pareggio a Bojinov, pericoloso di testa. Il gioco dei padroni di casa è comunque molto piacevole, con continue aperture e soluzioni interessanti, come quella che al 32' parte dai piedi di Oddo, che chiama Pato a un intervento aereo che però non si concretizza. Con l'approssimarsi del giro di boa della serata di San Siro i ducali ritrovano comunque idee e concretezza, ma Bojinov e Galloppa riescono solo a bussare alla porta di Dida, che non apre. La palla migliore del finale di frazione capita comunque ad Antonini, che al 41' al termine di una mischia prolungata nell'area ducale non riesce a realizzare il raddoppio.

    Al rientro in campo non ci sono cambi ma due cartellini gialli in più: quelli comminati a Panucci e Gattuso, protagonisti di un testa-a-testa particolarmente acceso nel tunnel. La morsa del gioco rossonero non molla la presa sulla preda e al 57' Seedorf ha la palla del raddoppio, respinta di piede da Mirante. La quantità e qualità della manovra milanista è tale che – eccetto per un sinistro di Galloppa che Dida blocca in due tempi – gli attaccanti ducali praticamente scompaiono dal radar del portiere rossonero. Guidolin prova a rinforzare il reparto offensivo togliendo Dzemaili per gettare nella mischia l'esperto Amoruso. Cambio che non muta gli equilibri in campo, tanto che al 68' San Siro esplode rumorosamente quando Pato finisce a terra dopo aver cercato di superare Lunardini e Lucarelli ma l'arbitro non sanziona il fallo. Episodio che rischia di bruciare particolarmente quando pochi attimi dopo Paloschi si inserisce su una palla di Galloppa scaricando un fulmine che grazia Dida giusto per un pelo. Nell'ultimo quarto d'ora l'acido lattico nei ventidue in campo attenua i ritmi e il Milan ne approfitta per gestire il pallone e, con esso, il risultato. Che potrebbe allargarsi già al 42' quando Thiago Silva triangola con Borriello difettando però di mira. Va bene però anche così perhé a tempo scaduto è invece Borriello a coordinarsi al meglio realizzando il 2-0 in rovesciata, ancora su assist di Borriello, riproponendo la coppia del gol iniziale. Il Milan chiude così con tre punti pesantissimi che ripropongono la formazione di Leonardo al quarto posto.
    28 October

    10^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2009/10

     NAPOLI      2

     MILAN       2 

      

        ..5 minuti e tutto è possibile..

    I rossoneri passati in vantaggio dopo 5’ con Inzaghi e Pato vengono raggiunti nei minuti di recupero da Cigarini e Denis. I partenopei stanno sfruttando al meglio la cura del nuovo allenatore Walter Mazzarri, con lui in panchina due vittorie su due gare. Al San Paolo di Napoli, tutto esaurito per l’occasione, per il turno infrasettimanale arriva il Milan. I rossoneri come gli azzurri stanno vivendo una rinascita, la vittoria contro il Real Madrid e i sei punti conquistati in rimonta contro Roma e Chievo hanno dato morale, ora per entrambe le squadre è arrivato il momento di dare continuità ai risultati. I padroni di casa si presentano in campo il trio offensivo composto da Lavezzi e Hamsik dietro a Quagliarella. Per gli ospiti invece bocciatura per Huntelaar e spazio a Inzaghi con al suo fianco Pato e Ronaldinho, buone notizie per la difesa visto che Nesta è regolarmente in campo, con una mascherina, nonostante l’operazione al naso di lunedì.

    L’inizio di gara è tutto di stampo rossonero. I partenopei subiscono la pressione alta e vanno sotto al 3’. Seedorf lancia Inzaghi che solo davanti a De Sanctis non sbaglia. La festa rossonera sembra rovinata perché Nesta ha un leggero problema fisico ma proprio da una sua chiusura al 5’ parte il contropiede solitario di Pato che non lascia scampo all’estremo difensore e consente al Milan di portarsi sul 2-0. Il difensore Nesta è costretto ad uscire, al suo posto Kaladze. I partenopei si vedono in avanti con un tiro di Hamsik al 10’ senza pretese. La prima vera conclusione dei padroni di casa è opera del solito Hamsik che chiama Dida alla parata in tuffo al 15’. Dopo un avvio roboante il Milan abbassa i ritmi di gioco e finalmente cresce il Napoli anche se la precisione al momento del tiro è molto poca. I ritmi di gioco sono altissimi, l’arbitro Rizzoli lascia correre molto e il gioco ne risente positivamente anche se le squadre vanno al riposo molto stanche.

    Ad inizio ripresa le squadre non effettuano sostituzioni. Dida come contro il Chievo si dimostra in grandissima crescita, prima respinge una conclusione velenosa di Lavezzi e poi si supera sul tap-in, apparentemente vincente, di Maggio. La carica di Mazzarri sembra aver fatto bene al Napoli che ora attacca con molta continuità e aggressività. Ancora Dida grande protagonista, al 56’ si ripete tre volte prima su Gargano, poi su Quagliarella e infine su Hamsik, partenopei che non ci credono. Per vedere invece i rossoneri in avanti bisogna aspettare il 63’ con Inzaghi che realizza una rete ma giustamente annullata per fuorigioco. Lo stesso Inzaghi però si mangia il pallone del possibile 0-3 alzando il pallone sopra la traversa dopo aver saltato De Sanctis tre minuti più tardi. La gara prosegue con un po’ di nervosismo, a farne le spese è abate che già ammonito viene espulso all’86’ per doppia ammonizione. Al 90’ il neo entrato Cigarini trova il gol che accorcia le distanze. Grande il tiro dalla distanza del centrocampista che infila il pallone all’incrocio dei pali. I partenopei ci credono e incredibilmente trovano il pareggio con Denis che di testa infila Dida al 93'. Al fischio finale dell'arbitro il San Paolo è una bolgia, molti i cori in favore di Mazzarri, per il Milan un pari incredibile.
    25 October

    9^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2009/10

     

     CHIEVO      1

     MILAN       2 

      

        Monumento Nesta, miracoloso Dida..!

    Il Milan batte 2-1 il Chievo a Verona nel posticipo della nona giornata della Serie A. Vittoria in rimonta per i rossoneri, come avvenuto a San Siro con la Roma e con il Real in Champions. Questa volta i protagonisti assoluti sono Alessandro Nesta, autore della doppietta vincente che risponde al vantaggio del Chievo nel primo tempo con Pinzi, e Nelson Dida, che salva il risultato con una strepitosa parata su Granoche.

    OTTIMO CHIEVO - Tanto Chievo e poco Milan nel primo tempo di Verona. Leonardo propone un tridente con Ronaldinho e Pato sugli esterni e l'"incognita" Huntelaar punta centrale. Lo schieramento offensivo, però, non porta i suoi frutti, perché il Chievo è ben messo in campo e gioca senza timori reverenziali. In difesa, poi, i rossoneri sricchiolano, e al primo affondo sono costretti a capitolare. Dopo appena 8', infatti, i padroni di casa trovano il vantaggio con Pinzi. Si attende la reazione del Milan, ma la formazione rossonera non sembra capace di trovare gli spunti giusti. Insiste, invece, il Chievo, che si rende spesso pericoloso. Il Milan, comunque, riesce a limitare i danni e impedire il raddoppio dei gialloblù.

    SUPER NESTA - Tutto un altro Milan nella ripresa. I rossoneri partono a testa bassa alla ricerca del pareggio, e il Chievo deve ringraziare l'ottima serata di Sorrentino, attentissimo sui tentativi di Ronaldinho e compagni. Il Milan preme, ma non passa, così Leonardo decide di inserire Borriello per l'inconsistente Huntelaar. L'ingresso del centravanti aumenta il peso offensivo dei rossoneri che si riversano nell'area avversaria. Il Chievo fatica, ma riesce comunque a rendersi pericoloso in contropiede. La difesa rossonera resta però sempre attenta, e proprio dalla difesa parte la rimonta del Milan. A firmarla è uno strepitoso Nesta con due colpi di testa. Il primo al 37' per il pareggio, e il secondo in pieno recupero per la vittoria che vale l'aggancio al quarto posto insieme a Palermo e Fiorentina. La vittoria rossonera porta anche la firma di Dida, che si supera su Granoche e riscatta definitivamente la papera di Madrid.
    21 October

    UEFA CHAMPIONS LEAGUE: Real Madrid - Milan

     Real Madrid    2

     Milan                 3 

       

        Spettacolo d'emozioni a Madrid...!!!

    Un Didastro, poi un lampo di Pirlo e la prova della maturità di Pato, che fa piangere il Santiago Bernabeu con una doppietta. Il Milan vince in casa Real. Paga la scelta di Leonardo di schierare una formazione d'attacco: per un tempo le punte non sfondano, nelle ripresa, anche grazie agli errori del Real, c'è la metamorfosi e la grande vittoria dei rossoneri, che potrebbero aver svoltato nella stagione. Real madrid raggiunto in classifica: i presunti galattici sopno un abbozzo di squadra, con giocatori fermi e pochissime idee offensive. Kakà deve giocare da solo, e non basta il solito Raul.

    DIDASTRO — E' tornato Didastro. E lo ha fatto in grande stile: al Santiago Bernabeu, in Champions, contro il Real Madrid. Un errore incredibile del portiere brasiliano apre la porta al Real Madrid e concede a Raul, forse l'unico nello stadio a credere che Dida potesse perdere quel pallone, il gol dell'1-0. Il racconto della partita non può prescindere da quello che accade al 19': tiro debolissimo e centrale di Granero, il brasiliano praticamente lo blocca, senza apparenti difficoltà (non ce n'erano, del resto), pi si lascia sfuggire il pallone che carambola sul ginocchio e ritorna giocabile per Raul, che lo raccoglie, si allarga e fa 1-0. Nella ricca collezione di papere del portiere milanista questa rischia di salire di corsa al numero 1: dopo la tutto sommato positiva prova contro la Roma, Dida conferma di essere una totale incognita. Il Milan, che ha già i suoi problemi, forse non può permettersi di rischiare di fare questo genere di regali.

    RISVEGLIO MILAN — Lo schieramento a tre punte del Milan, con Pato e Ronaldinho dietro a Inzaghi, nel primo trmpo non porta a una partita d'attacco, né crea grandi grattacapi per Casillas: Ronaldinho entra in campo come se dovesse "spaccare il mondo", prova con successo qualche giochino, ma poi la sua partita è all'insegna del "vorrei ma non posso". Parte largo a sinistra, riceve sempre palla spalla alla porta non riesce mai ad andar via dalla morsa Sergio Ramos-Lassana Diarra. Più pericoloso Pato sulla destra, perché nell'uno contro uno con Marcelo dà l'impressione di poter avere la meglio: lo farà nella ripresa. Il debutto al Bernabeu di Inzaghi non è quello sognato: mai pericoloso, mai sul pallone. La squadra non lo aiuta (0 tiri in porta nel primo tempo), ma Pippo si fa notare solo per alcuni offside. Il cambio con Borriello è inevitabile. Nel primo tempo manca Pirlo, nella ripresa si cambia assetto, e Pirlo cambia marcia: suo il primo lampo, con un tiro da 35 metri che sorprende Casillas. Poi il lancio di Ambrosini, che accende Pato: sull'uscita di Casillas lo salta e realizza il 2-1, sul cross di Seedorf, a 2' dalla fine, trova il piatto vincente per il 3-2. Se serviva una conferma delle doti del brasiliano, ecco il teatro giusto.

    REAL, SOLO UN ABBOZZO — I nuovi galattici perdono Higuain, che non va nemmeno in panchina, e così sono con le scelte forzate in attacco. Insieme al monumento Raul, 363 gol complessivi, c'è Benzema, che però corricchia per tutta la gara senza costrutto, e ci prova al massimo da fuori. Il Real però non ha nemmeno un abbozzo di gioco fluido, ma si affida a giocate personali, per lo più di Kakà. Il grande ex ci prova, ma deve giocatre praticamente da solo: Granero latita a sinistra, Senza Cristiano Ronaldo le idee sono pochissime. Xabi Alonso dovrebbe essere il regista, ma con la palla fra i piedi non ha mai un compagno da cercare. Squadra blanca spesso ferma, con ritmi bassissimi. La fase migliore è quella difensiva, con Albiol su tutti, ma poi si sfalda anche il settore arretrato. Le spese di Florentino Perez non possono aver portato solo a questo, tanto più che a provare a salvare il Real sono il solito Raul e Drenthe, l'olandese che a Madrid hanno provato a cedere a chiunque.
    Senza Cristiano Ronaldo è durissima.
     
    18 October

    8^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2009/10

     MILAN               2

     ROMA          1

     

       Nuove luci sul Meazza ed è vittoria..

    Questione di classe. Quella di Ronaldinho e di Pato che consegnano tre punti di fondamentale importanza a Leonardo. Dopo un primo tempo tragico, dominato da una Roma di grande spessore tecnico, il Milan con la disperazione di chi è ormai sull'orlo del burrone, rimonta i giallorossi in vantaggio nel primi 45' con Menez. Dinho pareggia su rigore e poi consegna a Pato la palla perfetta per la vittoria.
     
    C'è Nelson Dida - Non accadeva da una vita. Ci voleva l'influenza per rilanciare il brasiliano. Quella che ha colpito Storari costretto al forfait dalla febbre. Quella del brasiliano è l'unica variazione della formazione rossonera che Leonardo conferma: solido 4-4-2 con Oddo esterno destro della difesa che ritrova Thiago Silva. Sulla stessa corsia c'è Abate. Al fianco di Pato gioca Ronaldinho. Claudio Ranieri risponde con lo stesso modulo; deve rinunciare a Totti, ma non a Mexes e Vucinic, con De Rossi in regìa. All'ultimo istante il tecnico romano preferisce Menez a Okaka: questione di tecnica e fantasia; un problema in più per il Milan.
     
    Bella Roma - Ranieri lungimirante? In effetti l'istinto del tecnico premia la Roma, perché dopo poco più di due minuti di gara, Thiago Silva si produce in un goffo retropassaggio su cui si avventa il francesino: autostrada libera e battere Dida è un gioco. Raccapricciante, perché al 5' ancora Menez fa bruciare le mani a Dida che para in due tempi. Nello sconcerto totale, il Milan arranca nel copione noioso di chi non sa cosa fare. Senza la necessaria lucidità, la squadra di Leonardo mette insieme pezzi di gioco alla rinfusa e, inoltre, deve fare i conti con l'organizzazione romanista. Davvero impeccabile la disposizione in campo dei giallorossi, che non concedono nulla all'armata Brancaleone rossonera.
     

    Sconcertanti - La Roma è squadra; autorevole e sicura. Quando attacca sono dolori. Come al 22' quando De Rossi si produce in un'imperiosa cavalcata con botta dal limite che Dida devia in angolo. Proprio il portiere brasiliano, più volte messo alla berlina, mette pezze dappertutto nell'impacciata difesa del Milan incapace di ragionare. Bersagliato da retropassaggi, deve anche superarsi al 38' quando sbarra la strada a Vucinic che cerca il primo palo da posizione ravvicinata. Insomma, tabula rasa. Un Milan sconcertante che deve inchinarsi davanti a una Roma così pimpante e quadrata da esaltare l'imbrocchimento dei rossoneri. Così, con la classifica sempre più precaria, Leonardo inaugura il secondo tempo con Inzaghi al posto di Abate, l'unico con Dida a salvarsi nel primo tempo, ma sofferente dopo uno scontro di gioco.

    Finalmente Pato - Spina nel fianco, già dopo 63 secondi Pippo manca il pari di testa, perché appostato sulla linea c'è Pizarro che ribatte. Inzaghi ha il pregio di seminare panico e adrenalina. Con Dinho e Pato più larghi il Milan sembra incidere di più, anche se a provocare il rigore del pareggio all'11' è Nesta, sui cui commette fallo da tergo Burdisso. Dal dischetto trasforma Ronaldinho, molto più incisivo e protagonista. Basta e avanza lo straordinario assist per Pato al 22' che, finalmente, riacquista la memoria. Il Papero stoppa di petto, si aggiusta la palla di destro ed evita Doni per poi gonfiare la rete con il sinistro.

    Cuore in gola - Guai ad arrendersi. La Roma carica il contropiede e mira Dida che si salva come può. Ranieri fa tre cambi: fuori Taddei, Vucinic e Menez; dentro Guberti, Okaka e Baptista. Scontato il copione, con i giallorossi votati all'attacco. Al 32' De Rossi grazia Dida, concludendo oltre la traversa da due passi; un modo per ribadire che la Roma è viva. A complicare la vita ai rossoneri pensa però Rosetti, quando al 36' espelle Ambrosini per doppia ammonizione. L'uomo in più pesa, ma la Roma non sfrutta il vantaggio, anche perché i rossoneri si immolano con unghie e denti, affidandosi nel contropiede alla ritrovata sinergia fra Pato e Ronaldihno che lascia il posto a Flamini tra gli applausi. Il fortino contro la bella Roma resiste e Leonardo trova tre punti d'oro. Forse decisivi per il futuro della squadra.

    04 October

    7^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2009/10

     

     ATALANTA  1

     MILAN         1

     
     
       Dinho a segno, Nesta il migliore in campo..
    Il Milan soffre, gioca male, ma riesce a trovare il gol del pareggio contro un'Atalanta troppo rinunciataria. E' finita 1-1 a Bergamo, per la settima giornata di Serie A. Il risultato non soddisfa nesuno. L'Atalanta di Conte fa il terzo punti in tre partite, dopo aver sfiorato la vittoria. Il Milan mette frena al digiuno di gol, durato tre partire. Il primo tempo è a senso unico: il Milan fa gioco, pessimo, e non riesce mai a tirare in porta, se non in occasione di un colpo di testa di Huntelaar (che finisce in rete) in fuorigioco. L'Atalanta aspetta e poi si scopre. Al 20' il gol di Tiribocchi, che sfrutta una svirgolata di Doni, e si ritrova solo davanti a Storari: segnare è facilissimo.

    Il Milan è allo sbando, le azioni sono pretestuose, ma l'Atalanta non fa nulla per dare il colpo di grazia. La partita si trascia fino al 40', quando la seconda, ingenerosa, seconda ammonizione per Radovanovic lascia i nerazzurri in dieci. Questo si fa sentire nel secondo tempo, con Leonardo che ha messo nella mischia Ronaldinho, al posto dell'evanescente Huntelaar. Proprio dal brasiliano arriva il pareggio, a sei minuti dalla fine, con un controllo di petto e un destro che battono Consigli. L'assist è di Nesta, nettamente il migliore e più combattivo dei rossoneri. Atalanta imbattuta con Conte, ma non arriva la vittoria. Il Milan vede uno spiraglio per frenare la crisi, ma c'è tanto lavoro da fare.

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