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    27 November

    COPPA UEFA: PORTSMOUTH - MILAN

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    portsmouth 2 Portsmouth - Milan 2 Milan
     
    ..e c'è la rimonta firmata Ronaldinho Superpippo..
     
    Una partita di grande ritmo, che il Portsmouth ha imposto da subito sul piano dell'intensità, trovando le occasioni pericolose ma rischiando anche molto negli sprazzi di tecnica rossonera. Il primo tempo finisce 0-0 con gli ospiti a recriminare per i due legni colpiti da Inzaghi (saranno tre a fine partita per lo sfortunato bomber di Ancelotti). Poi nella ripresa un'azione sostenuta dei padroni di casa porta alla rete di testa di Kaboul al 17'. Il Milan accusa il colpo e va nuovamente sotto al 28' per il gol di Kanu. Il Milan prova il tutto per tutto con Ronaldinho e Pato in campo e viene ripagato: a sei minuti dal novantesimo Dinho insacca una punizione meravigliosa sotto l'incrocio dei pali, poi al 93' un lancio lungo dal centrocampo diventa la rete del 2-2: Inzaghi stoppa in area e piazza di punta la palla in rete. Il Milan si qualifica ai sedicesimi con due giornate di anticipo.
     
    23 November

    13^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09

     
    AJ6ROSRCAE0RULJCA0D3FO7CA4WMTPXCAPXIAMICA0316NXCA9B6NTKCA9NJL2QCA5MLKPYCAXSZA8FCASPDY71CAV9BU1SCAO5EV1OCAI1D51OCAQYSPEYCA066BU3CAU5JXEYCA3Z0VZ7CAE16PF8  2    TORINO - MILAN    2  logo-acm-milan sfnero
      

     
    ..non basta il solito Ronaldinho per passare a Torino..
     

    Il posticipo della 13.a giornata di Serie A, Torino-Milan, finisce 2-2. Gianni De Biasi opta per un 4-4-2 nel quale il tandem d’attacco e` composto da Stellone e Bianchi, mentre sulle fasce di centrocampo vanno Colombo e Rosina. Solo panchina per Amoruso e Pisano, rimpiazzato sull’out difensivo mancino da Rubin. Carlo Ancelotti, invece, risponde con un 4-3-2-1 nel quale in regia torna Pirlo, affiancato da Gattuso e Seedorf. Davanti spazio al Ka-Pa-Ro, mentre in difesa si rivede Maldini. Prima del fischio d’inizio le due squadre osservano un minuto di silenzio in ricordo di Vito Scafini, lo studente di diciassette anni ucciso dal crollo del soffitto al liceo Darwin di Rivoli. Poi il match inizia. Ed e` subito partita vera. Al 6’ Rosina crea un mezzo brivido ad Abbiati, che si salva con i pugni su una punizione tesa e insidiosa. I rossoneri propongono la solita mole di possesso palla, con gli annessi problemi di efficacia.

    Il confronto e` vivace, con svariati capovolgimenti di fronte. Ma di occasioni non si puo` parlare sino al 16’, quando Rosina spacca in due la retroguardia del Milan e serve a Dzemaili un buon pallone. Il regista tira dai 25 metri, la conclusione termina alta non di tanto. La squadra di Ancelotti fatica e non poco a trovare spazi, rischiando molto quando perde palla sulla trequarti avversaria. Al 21’ Kaka` riesce a imbeccare Pato con un filtrante, ma Pratali si salva in extremis. Passano due minuti e Dzemaili tenta ancora la conclusione da fuori, con il pallone che finisce a lato. Il Milan non ne esce e al 25’ il Torino passa. Cross dalla sinistra di Rosina e incornata perfetta di Stellone, con Abbiati sorpreso sul primo palo. Vantaggio meritato dei granata, capaci di sfruttare la fascia presidiata da Bonera per far male. Kaka` reagisce e al 26’ si guadagna un corner in solitaria. A far saltare il banco e` pero` Gattuso, che al 29’ serve Pato in mezzo all’area. Diana non e` allineato con gli altri tre del reparto e salta il fuorigioco granata. Il brasiliano sfrutta l’ingenuita` e pareggia.

    Al 30’ Seedorf ha campo sulla sinistra, rientra e ci prova con una conclusione che punta il secondo palo. Ma Sereni si salva in qualche modo. Lo stesso il portiere non puo` fare al 35’, quando Ronaldinho va a calciare una punizione al limite dell’area. Il tiro a giro e` semplicemente perfetta e si insacca all’incrocio dei pali dietro la barriera. E’ il 2-1 milanista, sesta rete in campionato per il brasiliano. Il Toro potrebbe essere frastornato, eppure ha la forza di ritornare avanti. E al 39’ Rosina va vicino al 2-2 in un’azione simile a quella della rete del vantaggio di Stellone. E’ l’ultima emozione del primo tempo, che si chiude con il vantaggio rossonero.

    Inizia la ripresa e subito Pato sfiora il 3-1. Il brasiliano brucia Natali prima e Diana poi, incuneandosi in area sul filo del fuorigioco. Ma, giunto al dunque, manda alto (47’). I rossoneri stanno in avanti costantemente e al 49’ Dzemaili li spaventa in contropiede, approfittando di un intervento a vuoto di Kaladze. La palla, comunque, va fuori. Al 52’, invece, il georgiano ci mette una pezza su un pallone lungo nel quale Bonera e Maldini non erano riusciti ad anticipare Stellone. Un minuto dopo Maldini dorme su una ripartenza granata, la palla va a Bianchi che ci prova di prima intenzione. Abbiati si salva in due tempi. Il Milan soffre, eppure al 55’ Ronaldinho si trova a concludere a botta sicura in area. Pratali salva con la mano, ma Farina non fischia per l’involontarieta` del gesto. Al 58’ scappa Kaka` in contropiede, Barone lo ferma come puo` e rimedia un giallo.

    La sfida resta tesa. I granata sfondano dalla parte di Bonera, alternando Colombo e Rosina sugli esterni di centrocampo. Il Milan si rende pericoloso in ripartenza. E al 65’ Pato arriva alla conclusione imbeccato da Kaka`, con Sereni che si salva in corner. Al 72’ De Biasi mette Abbruscato e Zanetti per Bianchi e Barone. Ancelotti risponde immediatamente con Emerson per un Pirlo con il fiato corto. Il Torino passa per l’ennesima volta a sinistra e Kaladze tocca di mano in area (76’). E’ rigore, nonostante il pallone tocchi prima un’altra parte del corpo del georgiano. Dal dischetto va Rosina, Abbiati e` spiazzato ed e` 2-2. Ancelotti rischia tutto e mette Shevchenko per Gattuso (78’). All’80’ scappa ancora Abbruscato sulla sinistra, sfruttando un buco di Bonera. Maldini e` costretto a fermarlo con le brutte, rimediandosi un giallo. Shevchenko sporca i guanti a Sereni con un sinistro a giro all’82’.

    E’ l’ultima emozione. Il Milan si ferma anche a Torino e scende a -3 dall’Inter, mantenendo il secondo posto a 27 punti. De Biasi salva una panchina con una partita esemplare dei suoi e un’impostazione tattica del match impeccabile. Rosina ha fatto sempre e comunque quello che voleva. Ancelotti non l’ha capito e anche per questo se ne va dall’Olimpico scornato dal Toro. 
      
    16 November

    12^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09

     
    logo-acm-milan sfnero  1    MILAN - CHIEV   0  chievo
      
     

    ..solo un rigore, e il milan si aggiudica i tre punti..

     
    Nuovo sorpasso alla Juve e sempre in scia all'Inter. E' un Milan meno brillante del solito, ma basta a conquistare i tre punti con il Chievo che servono a dare un profumo di derby alla lotta per lo scudetto. E fa tutto (o quasi) Kakà dopo un quarto d'ora, mettendo dentro un rigore fortemente dubbio che vale ai rossoneri il 14esimo risultato utile e ai gialloblù una classifica sempre più allarmante. Per il resto, il Milan ha sofferto per lunghi tratti la manovra del Chievo, sempre in partita anche per merito di Sorrentino, il portiere che, nel finale, nega il raddoppio ai padroni di casa prima a Pato e poi a Jankulovski.

    Anche Abbiati però ha dovuto lavorare duro, segno che le assenze in difesa si sono fatte sentire. Già senza Borriello, Ambrosini, Maldini, Nesta e Pirlo, Ancelotti perde all'ultimo anche Zambrotta. Dentro allora Bonera sull'out destro e Favalli a far coppia al centro con Kaladze, mentre in attacco, dietro il duo dei sogni Kakà-Ronaldinho, Inzaghi è preferito a Pato. Di Carlo, invece, ha Bogdani fuori ma non rinuncia ad offendere con Pellissier e Luciano, due che sanno sempre tenere in apprensione le difese avversarie. E' il Milan, ovviamente, a fare la partita, a cercare di scardinare un Chievo sempre ordinato e pronto a ripartire. I palloni lavorati da Ronaldinho sono sempre una delizia, Kakà è mobile e Inzaghi si apposta, come suo solito, sul filo dell'off-side.

    A sbloccare il match, però, non è un colpo dei tanti solisti rossoneri ma un rigore, e perlopiù dubbio, un presunto contatto al 15' tra Bentivoglio e Kakà che nasce fuori area e muore dentro. De Marco però non ha dubbi edindica il dischetto, mandando su tutte le furie il Chievo, colpito poi dallo stesso Kakà. Trovato il vantaggio, il Milan non si rilassa ma soffre un pò troppo la velocità del Chievo.

    Gattuso, che dopo una manciata di minuti doveva ricorrere alle cure del medico dopo un intervento scomposto di Pinzi, è il solito settepolmoni ma non basta a spegnere del tutto le velleità dei gialloblù, che trovano spazi sulle fasce ma quasi mai si rendono pericolosi. Il Milan torna in campo dall'intervallo con l'intento di chiudere i conti ma non ci riesce perché il Chievo sa far blocco quando è il momento e Sorrentino si esalta al 4' sul colpo da biliardo di Dinho. Gli uomini di Di Carlo, passato il pericolo, si portano costantemente nella metà campo rossonera, creando più di un grattacapo ad Abbiati, bravo soprattutto al 14' quando si stende per deviare in corner una rasoiata dalla distanza di Bentivoglio.

    Pato (per Inzaghi) ed Esposito (per Langella) sono i primi cambi ed il Milan, con il Ka-Pa-Ro, sembra potersi finalmente accendere. E così è nel finale, quando Sorrentino si guadagna un voto alto in pagella chiudendo le gambe sulla conclusione ravvicinata di Pato (che assist di Ronaldinho) e volando per smanacciare in corner una gran punizione di Jankulovski.
     
    Finisce però 1-0 una partita che lascia qualche ombra su un Milan che pero è sempre lì, pronto a giocarsi fino all'ultimo le chance di scudetto. 
      
    09 November

    11^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09

     
    lecce  1    LECCE - MILAN    1  logo-acm-milan sfnero
     
      

     ..ancora Ronaldinho, ma nel recupero Esposito ritrova l'equilibrio..

     
    Il Milan pareggia 1-1 a Lecce nel posticipo dell’11.a giornata di Serie A. Mario Beretta opta per un 4-4-2 con Ariatti a sinistra e Munari a destra nella linea di centrocampo. Le due punte, invece, sono Cacia e Tiribocchi, con Zanchetta che va in cabina di regia. Sull’out mancino di difesa, poi, c’e` Esposito e non Antunes. Carlo Ancelotti risponde con un 4-2-3-1 nel quale davanti alla retroguardia vanno Flamini e Gattuso, mentre Seedorf, Ronaldinho e Kaka` sono liberi di muoversi dietro alla punta unica Borriello. I rossoneri cercano da subito di far valere le proprie qualita` in fase di possesso palla, mentre i giallorossi puntano tutto su ripartenze veloci. Il primo tiro e` di Cacia, il primo brivido di Borriello, che al 7’ tira a lato dopo essersi smarcato su passaggio filtrante di Gattuso. Al 9’ Stendardo mette giu` Kaka` pronto a inserirsi in area e si guadagna un’ammonizione.

    Quattro minuti dopo, invece, Kaka` tira da fuori e Borriello per poco non trova la deviazione giusta a un passo da Benussi. Il Lecce pare in difficolta`, eppure Cacia riesce a spaventare Abbiati con un gran destro da fuori che esce di un soffio (17’). La punta salentina ci prova anche al 21’, commettendo l’errore marchiano di non considerare Tiribocchi libero in mezzo all’area. Basta questo per far capire che il Milan tiene il pallino del gioco ma non e` esente da rischi sul contropiede avversario. Tra 21’ e 23’, poi, Favalli e Bonera rimediano un cartellino giallo a testa per fermare Cacia e Tiribocchi lanciati in ripartenza. Il campanello d’allarme e` suonato per la squadra di Ancelotti, che inizia ad avere problemi anche in fase di impostazione, li` dove Gattuso e` troppo spesso lasciato da solo.

    Al 33’ ci prova Ronaldinho, ma il tiro del brasiliano e` la brutta copia della conclusione con la quale ha mandato ko lo Sporting Braga. Passano due minuti e finalmente il Milan riesce a mettere in movimento tutta la prima linea. Ronaldinho mette dentro per Borriello che conclude in modo sporco e facilita il salvataggio in extremis di Diamoutene. Sul corner successivo, Dinho mette ancora il centravanti nelle condizioni di segnare, ma Borriello spreca malamente. Serata non fortunata per l’ex genoano, che al 41’ si allunga il pallone a un metro da Benussi, sbagliando un gol quasi fatto. Il Lecce la scampa e trova il coraggio per tornare avanti chiudendo il primo tempo sullo 0-0.

    Inizia la ripresa e subito Stendardo salva il risultato con un intervento in tackle ai danni di Borriello. Al 50’ e` il Lecce a sprecare una clamorosa palla gol con Giacomazzi, che non sfrutta un’uscita a vuoto di Abbiati su corner. Due minuti dopo e` invece il turno di Kaka`, che salta Benussi ma perde il pallone. I rossoneri iniziano a premere e al 55’ Jankulovski ci prova con un gran sinistro al termine di un’azione molto palleggiata. Al 56’ e` Ronaldinho che tenta la soluzione dalla distanza. Stesso esito, con la palla che finisce fuori. Beretta se la vede brutta e al 57’ toglie Munari per mettere Ardito e coprire maggiormente la difesa, con Giacomazzi che si sposta sulla destra. Proprio l’uruguayano al 60’ stende Ronaldinho al limite dell’area e si prende il giallo. Il brasiliano, pero`, non sfrutta il calcio piazzato mandando a lato la sfera.

    Il Lecce non esce piu` dalla propria meta` campo, schiacciato da un Milan che tiene molto palla e trova pochi sbocchi per la manovra. Beretta decide di ricorrere a Caserta, inserendolo per Giacomazzi al 66’. Quanto meno i salentini alzano il baricentro. Al 74’ pero` i rossoneri tornano in forcing, con Jankulovski che impegna Benussi e Gattuso che si guadagna un corner sulla respinta. Passa un minuto e il Milan chiede il rigore, con Stendardo che affossa Bonera in area. Bergonzi pero` non e` d’accordo. E il penalty non viene concesso. Al 76’ Gattuso e Polenghi entrano gamba contro gamba su un pallone innocuo. Il difensore del Lecce, pero`, ci lascia il ginocchio e viene sostituito da Esposito, lasciando il campo in barella.

    Si va alle battute finali, alle quali Ancelotti si presenta con un doppio cambio. Entrano Pato e Inzaghi per Flamini e Borriello (78’). Passa un secondo e il brasiliano, appena entrato, se ne va sulla fascia destra e mette dentro. Palla a Ronaldinho ed e` gol, il primo con la maglia del Milan fuori da San Siro. Sembra fatta. In realta` Bergonzi all’82’ concede una cervellotica punizione al Lecce a causa di un retropassaggio di Ronaldinho ad Abbiati preso con le mani dal portiere rossonero. L’intenzionalita` del passaggio del brasiliano e` pero` tutta da dimostrare. Sulla punizione, pero`, sistema tutto Gattuso, che si immola sulla conclusione di Zanchetta. Finisce qui? Neanche per scherzo. Perché al 93` Esposito anticipa Inzaghi su un calcio piazzato e batte Abbiati per l`1-1 finale. Il Milan perde la vetta a una sola settimana dalla conquista, l`Inter è ora prima a +1 con 24 lunghezze. Il Lecce sale a 12 e si toglie una soddisfazione non da poco.
      
    06 November

    COPPA UEFA: MILAN - BRAGA

     
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    Milan  1 Milan - Braga Sporting%20Clube%20de%20Braga%203%20logo%20marchio%20brand

     

    ..Rooonaldinhooo!!!
     

    Il Milan preme ma solo un gol di Ronaldinho nel recupero da' la vittoria sullo Sporting Braga nella 2/a partita del gruppo E di Coppa Uefa. Ancelotti all'inizio schiera in attacco Pato, Inzaghi e Shevchenko. Il Milan preme per tutto il primo tempo ma il pericolo maggiore lo corre Dida che sventa un'occasione di Peixoto. Nella ripresa entra Ronaldinho per Pato, ma il canovaccio non cambia. Il brasiliano risolve la partita con un tiro spettacolare dal limite. Il Milan è a punteggio pieno.

    02 November

    10^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09

     
    logo-acm-milan sfnero  1   MILAN - NAPOL  napoli
     

     ..Ronaldinho e Denis.. e il Milan è in testa!

     

    Il Milan guadagna la testa della classifica vincendo contro il Napoli in una gara a senso unico per tutto il secondo tempo. Dopo 45` di gioco a una sola porta, con Iezzo insuperabile sulle numerose occasioni di marca rossonera, la gara viene decisa nel finale per via di un autogol sfortunato del `Tanque` Denis. Nella prima mezz`ora della sfida Milan e Napoli si affrontano vivacemente ma senza esporsi troppo, procedendo con fraseggi a centrocampo e lanci in velocita` per le punte. Nei primi minuti non si va oltre un sinistro ampiamente fuori misura calciato da Borriello al 6’, anche perche` gli spazi a disposizione per gli attacchi sono a dir poco inesistenti. E allora per avere la prima vera occasione del match bisogna attendere un’invenzione, che non arriva dai piedi di Kaka` o Ronaldinho, ma da quelli molto piu` ‘proletari’ di Ambrosini: il centrocampista rossonero trova in profondita` Borriello, ma questo viene anticipato all’ultimo da un intervento acrobatico di Cannavaro.

    Trascorso il quarto d’ora ‘accademico’ d’ambientamento, sono pero` i rossoneri a prendere le chiavi del centrocampo, con Seedorf che agisce da regista. Al 21’ Milan vicino alla rete sulla leggerezza di Iezzo, che esce a vuoto in uscita lasciando la battuta di testa ad Ambrosini. È solo grazie a Blasi che i partenopei non si trovano subito a dover inseguire il risultato. L’episodio accende la gara e si mettono finalmente in mostra anche i pezzi pregiati della sfida: Lavezzi saggia con un potente sinistro la reattivita` di Abbiati e Ronaldinho semina il panico con un paio di incursioni, trovando per la prima volta la porta su punizione al 30’. Il contributo di Kaka`, invece, non va oltre una palla scagliata altissima da posizione defilata a pochi metri dalla porta di Iezzo e un tiro forte, ma centrale, al 38’. Nelle ultime battute della prima frazione Mannini scaglia un potente tiro da fuori sul quale Abbiati pasticcia e per poco Lavezzi non ne approfitta. Le brutte notizie per gli ospiti arrivano a tempo quasi scaduto, perche` Maggio atterra Borriello lanciato verso l`area meritandosi giustamente il secondo cartellino giallo della serata.

    L’inferiorita` numerica costringe Reja a lasciare sotto la doccia Hamsik e, in avvio di ripresa, Ronaldinho scuote dal torpore tutto lo stadio quando raccoglie un disimpegno di Contini e calcia mirando sul secondo palo, dove pero` Iezzo riesce ad arrivare con la punta delle dita. La delusione per la mancata rete rossonera e` tutta nella rabbia con la quale Seedorf scaglia poco dopo (al 5’) un potente destro dal limite, che finisce di poco fuori misura. I rossoneri, forti della superiorita` numerica, spingono costantemente in avanti alla ricerca del risultato, esponendosi alle estemporanee sgroppate offensive del ‘Pocho’ Lavezzi. Trascorso un quarto d’ora di forcing improduttivo, Ancelotti gioca la carta del ‘Papero’ Pato, che entra al posto di Ambrosini. Ma la costante pressione milanista non produce piu` dell’occasione capitata in posizione defilata sui piedi di Borriello al 64’, ma per due volte l’estremo difensore del Napoli e` bravo a ricacciare l’urlo in gola all’ex bomber genoano, che viene poi richiamato in panchina per l’ingresso di Inzaghi.

    Il Napoli sta ben attento a chiudersi e togliere varchi ai giocolieri rossoneri, allora e` Kaka` a tentare di scardinare il muro di maglie azzurre con una botta sicura da fuori area che fa tremare il palo alla destra di Iezzo, e con lui l’intera panchina degli ospiti. Il rimbalzo sul legno rimette la palla in gioco dando vita a una serie di rimpalli da flipper sul quale Zambrotta prova la ribattuta, ma Iezzo si salva in qualche maniera in due tempi. L’assedio milanista produce un’altra clamorosa occasione al 75’, ma quando Pato si trova sulla testa l’occasione del tanto sospirato (e meritato 1-0) manda malamente la palla a lato di testa. All’80’ si comincia ad avere il forte sospetto che la porta napoletana sia protetta da San Gennaro in persona quando sul tiro di Kaka` per poco la deviazione di Contini non manda la sfera alle spalle dell’incolpevole Iezzo. All’85’ il direttore di gara fischia un rigore per mano di Pazienza, ma questa volta non servono gli interventi divini, perche` a difendere il risultato ci pensa l’estremo difensore partenopeo. Eppure, tutto quello che e` riuscito a costruire il portiere azzurro con i suoi interventi, viene improvvisamente vanificato da Denis, che all`86` devia nella propria rete un cross condannando i suoi alla sconfitta al termine di 45` di pura sofferenza.