Simone's profileMILAN'S WORLDPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    22 March

    29^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09

     
     0   NAPOLI - MILAN   0  logo-acm-milan sfnero
     

    ..tra errori e pressing il risultato non si sblocca.. 

    Finisce 0-0 il posticipo della 29esima giornata tra Napoli e Milan. Ma al San Paolo si è vista una sola squadra in campo: quella di casa. Agli azzurri, con un buon Mannini e un ottimo Hamsik, è mancato solo il gol, che a dir il vero aveva trovato con Hamsik nel primo se l’arbitro De Marco non avesse visto un fuorigioco a dir poco dubbio, mentre il Milan, dopo le 5 reti rifilate al Siena solo 7 giorni fa, è parso opaco, poco brillante e macchinoso. Un punto importante, comunque, per i rossoneri che si mantengono al terzo posto in classifica, a +4 sul Genoa, mentre il Napoli, che è a quota due pareggi nella gestione Donadoni, dovrà sgomitare per rientrare in zona Uefa.

    Pubblico delle grandi occasione per la sfida che porta alla memoria le gare spettacolari, in cui spesso la posta in palio era anche molto alta, tra le due formazioni degli anni Ottanta. Donadoni getta nella mischia fin dal primo minuto Daniele Mannini, ora che il Tas ha sospeso l’anno di squalifica inflittogli per un ritardo nel controllo antidoping dopo una gara ai tempi in cui militava nel Brescia. Mentre Ancelotti risponde con Seedorf alle spalle della coppia d’attacco Pato-Inzaghi.

    La gara è aperta fin dall’avvio, con frequenti ribaltamenti di fronte. Al 5’ il primo episodio da moviola: Santacroce tocca con il braccio un assist di Pato per Inzaghi, ma per l’arbitro De Marco non è rigore. Il primo vero tiro in porta del match arriva al 24’ quando un sinistro di Mannini termina di poco a lato. Al 29’ ci prova Zalayeta, ma la sua conclusione dalla distanza termina a lato. Al 30’ grande occasione per il Milan con Seedorf, ma Navarro si salva in angolo su un insidioso tiro dalla distanza dell’olandese. Nel finale di tempo fiammata dei padroni di casa che prima sfiorano la rete con Lavezzi, ma Dida si supera in acrobazia, e poi lo trovano con Hamsik al 37’. L’arbitro De Marco annulla però il gol del vantaggio partenopeo per un fuorigioco, parso inesistente, dello slovacco. Gli uomini di Donadoni non si abbattono e proseguono ad attaccare, senza però trovare la via del gol.

    Nella ripresa il Milan, che nel primo tempo ha cercato di colpire con incursioni sul filo del fuorigioco dei suoi senza però mettere troppo paura ai partenopei ben coperti in difesa, ci prova già al 49’ con Seedorf, ma Navarro non si lascia sorprendere. I rossoneri proseguono nel pressing, ma Contini e Cannavaro sono impeccabili e così la incursioni ospiti restano sterili. Ben più vivace il Napoli in contropiede, la cura Donadoni sembra aver dato i suoi frutti, che va vicino al gol con un colpo di testa in tuffo al 56’ di Mannini che però sorvola la traversa. Ancelotti decide di cambiare qualcosa: fuori uno stanco Seedorf per Kakà, quindi poco dopo è Inzaghi a lasciare il posto a Ronaldinho. Il Milan vuole i tre punti, questo è chiaro, per tenersi stretto il terzo posto dalla incursioni del Genoa, ma ecco che il Napoli a creare la più cristallina occasione da gol del match. Al 64’ Hamsik pennella un perfetto cross in area per Zalayeta, ma l’uruguaiano sbaglia il tap in solo davanti a Dida.

    I rossoneri, che continuano a soffrire gli azzurri, rispondono con Kakà, ma la retroguardia avversaria non si lascia sorprendere. Il Napoli replica con Lavezzi, servito alla perfezione da Mannini, ma la conclusione dell’argentino è da dimenticare, e poi con Zalayeta, ma Dida è una saracinesca. I rossoneri, nonostante i cambi, sono macchinosi e non riescono a rendersi pericolosi, e sono così i padroni di casa, con Lavezzi a sfiorare il gol in un paio di occasioni. Nel finale, oltre al nervosismo della panchina rossonera, spicca una punizione di Beckham che Navarro para in due tempi. La gara non si schioda dallo 0-0 e gli azzurri possono sorridere, si vede la luce in fondo al tunnel, rimandato invece il Milan.
     
     

    15 March

    28^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09

     
     1    SIENAMILAN    logo-acm-milan sfnero
     

    ..perla numero 300 per Pippo Inzaghi, il milan stravince a siena..

     
     

    La difficile trasferta di Siena si trasforma in un autentico gala del gol per il Milan, trascinato dalle doppiette di Inzaghi e Pato. Con i tre palloni d'oro Kakà, Shevchenko e Ronaldinho in panchina, sono dei due attaccanti, il giovanissimo brasiliano e il grande veterano, le firme più fulgide sul rotondo successo per 5-1 colto dalla squadra di Ancelotti. Privo anche di Seedorf, il Milan è orchestrato in mezzo da Pirlo e Beckham. Le perplessità svaniscono già al 7': fallo da dietro di Codrea su Flamini, Ayroldi non ha dubbi e decreta il rigore, Pirlo batte Curci.

    Solo 4 minuti e Abbiati si fracassa un ginocchio anticipando Kharja in uscita ma scontrandosi con Favalli: il portiere esce in barella con le mani sul volto, rilevato da Dida. Per tutto il primo tempo, i rossoneri provano ad addormentare la partita col possesso palla, ma il Siena non ci sta. I bianconeri di Giampaolo si riversano nella metà campo avversaria, pressano con veemenza i portatori di palla e sfruttando la vena di Maccarone vanno più volte vicini al pareggio.

     
    Al 17' Calaiò indirizza nell'angolino una palla d'oro servitagli sul secondo palo da Maccarone, Dida è salvato dalla decisiva e fortuita deviazione di Favalli. Al 25' Maccarone ci prova di persona con un destro al volo che Dida osserva uscire di poco. Due minuti dopo lo stesso attaccante fa impazzire Zambrotta e da sinistra pennella un nuovo cross per Calaiò che, libero di saltare, manca la deviazione di vincente colpendo con testa e spalla. Al 35' Ambrosini entra a due gambe su Kharja: ammonito, salterà la prossima partita. Proprio al 45' ancora un'occasione per il Siena: sontuoso cross del solito Maccarone che trova Vergassola in area pronto alla conclusione al volo, palla alta sulla traversa.  Il Siena spreca e viene punito da Inzaghi al secondo minuto di recupero. Angolo da sinistra, palla bassa mancata da mille piedi finché non sbuca l'inesorabile sinistro di Pippo. Il Milan gioisce e nella ripresa saluta il rientro di Kakà, in campo per Ambrosini. Il fuoriclasse si muove bene, ma il Milan trova il terzo gol al 55' con un'autentica invenzione del connazionale Pato, che dai 25-30 metri lascia partire un destro di rara potenza che si insacca alla sinistra di Curci. Due minuti e Kakà fallisce una clamorosa occasione: Pirlo appoggia a Flamini che scatta in area da sinistra e rimette al centro, il brasiliano è all'altezza del dischetto, dove prende la mira e... calcia alto.

    Al 62' Maccarone raccoglie il meritatissimo gol personale, infilando Dida con un diagonale dal limite. Il Siena non smette mai di correre e lottare, ma fa da spettatore all'ultimo scampolo di partita, tutto in rossonero. Al 71' Inzaghi realizza il quarto gol del Milan, seconda marcatura personale: l'attaccante taglia in area, detta il passaggio a Pirlo e scarica alle spalle di Curci. Un minuto dopo, azzoppato da un pestone, Kakà abbandona rilevato da Ronaldinho. Una grave indecisione di Curci, fin lì incolpevole, favorisce il quinto gol del Milan: è il 78', gran lancio di Pirlo che innesca Pato, per anticiparlo Curci esce fuori area ma manca la sfera e lascia via libera al brasiliano che insacca a porta vuota. Nel finale emerge l'orgoglio del Siena, che coglie una traversa con Codrea e manca un gol fatto con Amoruso. Una tenacia da applausi, ma la festa è solo rossonera.
     
    LE PAGELLE
     
    Siena (4-3-1-2): Curci 5, Zuniga 5, Portanova 5, Brandao 5 (4' st Ficagna 5), Del Grosso 5.5, Barusso 5 (11' st Ghezzal 5), Codrea 5, Vergassola 4.5, Kharja 5.5, Maccarone 6.5, Calaiò 5.5 (25' Amoruso 5) (1 Eleftheropoulos, 21 Rossi, 55 Coppola, 7 Frick). All.: Giampaolo 5.

    Milan (4-3-1-2): Abbiati sv (12' pt Dida 6), Zambrotta 6, Maldini 6.5, Favalli 6, Jankulovski 5.5, Flamini 6.5, Pirlo 6.5, Ambrosini 5 (1' st Kakà 5.5, 26' Ronaldinho 6), Beckham 6, Pato 7.5, Inzaghi 7.5 (24 Senderos, 77 Antonini, 5 Emerson, 76 Shevchenko). All.: Ancelotti 7.

    Arbitro: Ayroldi di Molfetta 5,5.
    08 March

    27^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09

     
    logo-acm-milan sfnero 3   MILAN - ATALANTA   
     

    ..tutto con Superpippo Inzaghi.. 

    Dopo i tre anticipi del sabato con le vittorie dell' Inter con il Genoa (2-0) e della Juventus nel derby con il Torino (1-0) e il pareggio casalingo della Roma con l'Udinese (1-1), la 27esima giornata di serie A ha visto il Milan ritrovare la vittoria. Una tripletta dell'intramontabile Filippo Inzaghi regala ai rossoneri una vittoria più sofferta di quanto non dica il risultato. Onore delle armi all'Atalanta che quando vede una big si esalta. I nerazzurri, oggi in maglia bianca, sono stati per lunghi tratti padroni del campo, ma hanno avuto la colpa di non riuscire a segnare, per imprecisione o per i grandi interventi di Abbiati. Onore soprattutto al bomber rossonero, giunto a quota 143 reti in maglia rossonera. Entrambi i tecnici devono fare a fronte alle numerose assenza. Ancelotti piazza Beckham dietro a Pato e Inzaghi, mentre Delneri, a sorpresa, lancia Peluso dall'inizio e conferma Plasmati unica punta.

    Inzaghi in gol dopo soli 7 minuti - La gara si mette subito bene per i rossoneri che al 7' passano in vantaggio con Inzaghi, abile a raccogliere un bell'assist di Jankulovski e a battere consigli. I rossoneri sfiorano il raddoppio al 20': sontuoso cambio di gioco di Beckham per Pato che punta Talamonti, lo supera, ma col sinistro calcia a lato. Il 'papero' oggi non è preciso e lo dimostra due minuti dopo quando ci prova ancora, questa volta di destro, ma la mira è sempre imprecisa. A questo punto l'Atalanta prende coraggio e ci priva con Guarente (23') e Cigarini (20'), ma Abbiati fa buona guardia. Alla mezz'ora autentica prodezza del portiere rossonero che deve superarsi per deviare l'angolata conclusione di Bellini. Botta e risposta poco dopo il 30': prima Consiglio si fa trovare pronto sul tiro di Jankulovski e sul capovolgimento di fronte, Abbiati deve opporti in tuffo al colpo di testa di Plasmati. Il duello tra il portiere rossonero e l'attaccante si ripete anche al 40' e ancora una volta ad avere la meglio è il milanista.

    Buona Atalanta, ma il Milan dilaga - Anche a inizio ripresa l'Atalanta è arrembante, ma al 51' il Milan ha un'occasione clamorosa con Pato che, solo davanti a Consigli, non inquadra la porta. Scampato il pericolo, i nerazzurri si rituffano generosamente in avanti e sfiorano il pareggio con Cigarini e Ferreira Pinto, ma a trovare il gol è ancora Inzaghi che al 71' riceve palla da Pato, evita Consigli e infila a porta vuota. Tre minuti più tardi arriva il 3-0: Zambrotta fa tutto bene e serve ancora Inzaghi che deve solo spingere la palla in fondo al sacco. Nei minuti finali non accade praticamente più nulla. Inzaghi esce tra gli applausi e se il Milan torna a respirare è soprattutto merito suo

    01 March

    26^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09

     
     2  SAMPDORIAMILAN  logo-acm-milan sfnero
     

    ..naufragio Millan nella sfida della lanterna..

     

    Dopo la cocente eliminazione in Coppa Uefa, seconda tegola in tre giorni per il Milan. A Genova, infatti, la Sampdoria batte i rossoneri per 2-1 grazie ai gol di Cassano al 33' del primo tempo e di Pazzini al 7' della ripresa. Inutile la rete di Pato all'80' anche perché, due minuti più tardi, viene giustamente annullato per fuorigioco il colpo di testa vincente di Emerson. Con questa sconfitta, si è ridotto a un solo punto il vantaggio sulla Fiorentina.

    LE PAGELLE

    Pato 6,5: Continua, suo malgrado, a predicare nel deserto. Ma, nonostante il talento, per i miracoli non è ancora attrezzato.

    Pazzini 7,5: Fa pokerissimo con la maglia della Samp, regalando a chi ha scommesso su di lui un jackpot adeguato all'investimento. Non contento, fa ammonire mezza retroguardia rossonera e, considerato il feeling con Cassano, regala ai tifosi doriani nuove (e vecchie) emozioni.

    Pirlo 4,5: Lui, che del controllo ha fatto un marchio di fabbrica nonostante non abbia mai potuto contare sulla potenza, è rimasto a piedi. Il suo motore va alla metà dei giri (per essere generosi) rispetto a quello degli avversari e il risultato è disarmante. Mai visto così lento, molle, impreciso. Urge sosta ai box per rifornimento.

    Cassano 7,5
    : Il pallone, semplice prosecuzione del suo piede, rimane sempre incollato. Gli avversari, semplici birilli da saltare, rimangono sempre al largo.

    Seedorf 5: Considerato lo schema di giornata (con due esterni per fascia) la presenza dell'olandese è inutile per non dire dannosa. Galleggia fra le linee (ovvero tra la pochezza del centrocampo e Pato) e si adegua. Al centrocampo...