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27 April IL NUOVO GRUPPO di MILAN'S WORLDMILAN'S WORLD - Cuore Rossonero
Iscrivetevi al nuovo gruppo di Mlan's World! Potete pubblicare anche voi gli interventi e le vostre foto della squadra rossonera... potete consultare il calendario, inserire eventi e partecipare alle discussioni post e pre-partita... Il pianeta milan conquista nuovi orrizzonti, fallo anche tu!
26 April 33^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09..Milan travolgente, spettacolo, goal e secondo posto!..
Il Milan si conferma la seconda forza del campionato. I rossoneri, infatti, si impongono per 3-0 a San Siro sul Palermo, che può dire addio ai suoi timidi sogni da Champions League, e sfruttano appieno il passo falso della Juve a Reggio Calabria, confermandosi così al secondo posto in solitaria. La formazione di Ancelotti, quanto mai cinica, si è confermata in un gran momento do forma, come già mostrato nelle ultime uscite.
Ancelotti, che deve rinunciare all’infortunato Pato, ripropone Flamini in difesa con Kakà e Seedorf alle spalle di Inzaghi. Niente da fare, invece, per Ronaldinho che è ancora costretto ad accomodarsi in panchina. Ballardini risponde invece con la coppia da gol Cavani-Miccoli. Sono gli ospiti a partire subito forte, ma è il Milan a passare già in vantaggio al 10’ su calcio di rigore. L’arbitro Rizzoli ha infatti concesso un penalty, tra le proteste rosanero, per atterramento di Ambrosini: sul dischetto va Kakà che trafigge Amelia. Gli uomini di Ballardini non si danno per vinti e vanno vicini al gol al 13’ con Miccoli, ma Zambrotta si salva in angolo. I rossoneri sono in un momento magico, ed ecco che alla prima occasione gli uomini di Ancelotti raddoppiano con un colpo di testa di Pippo Inzaghi, è il 19’, che si conferma in grande forma. Al 27’ padroni di casa vicini al terzo gol con Beckham, mentre i rosanero hanno risposto 5’ dopo con una conclusione dalla distanza di Miccoli che è finita a lato di un soffio. Nel finale di tempo è invece Kakà a sfiorare la doppietta con un destro al limite da fuori. Nella ripresa Ballardini toglie Nocerino e si affida al giovane Hernandez, ma è sempre il Milan a sfiorare il 3-0 a ripetizione con Inzaghi, Ambrosini e Kakà. Al 48’ brutta tegola per il Palermo: Bovo viene espulso per fallo su Kakà. I rosanero, costretti a giocare in 10 per quasi un tempo, si afflosciano e così arriva il 3-0 del Milan al 57’ ancora grazie ad un rigore di Kakà, concesso per fallo sul brasiliano. La partita è virtualmente chiusa: Ancelotti butta nella mischia Ronaldinho, mentre Amelia è costretto a dare forfait per guai fisici, al suo posto entra Ukjani. Ci prova Pirlo al 71’ a segnare il poker, e in seguito sarà la volta di Ronaldinho, ma Ukjani tira giù la saracinesca. Sotto la pioggia battente di San Siro si rivede anche Shevchenko, ma il risultato, neppure dopo la girandola di cambi, non cambia. Il Palermo, irriconoscibile, deve alzare bandiera bianca, mentre i Milan può godersi il momento, la rimonta al secondo posto è completata e la Juve a -2 dà una certa tranquillità. 19 April 32^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09..sul palco di San Siro le stelle del calcio brillano questa sera..
Uno, due e tre. Di testa, da un angolo all'altro. Di piede. Rapace, tempestivo, quasi avesse vent'anni. E' Filippo Inzaghi che sale a 11 gol in campionato allungando la sua formidabile striscia d'autore: 304 gol segnato in carriera e una voglia inesauribile. La tripletta di Pippo ingrossa il 5-1 con cui il Milan divora il Torino e raggiunge la Juventus al secondo posto in classifica, all'insegna del gran gioco e di una ritrovata armonia che sembrava essersi esaurita. Di Kakà su rigore e Ambrosini i gol che fissano il risultato, mentre è di Franceschini la rete della bandiera granata.
IDEA FLAMINI - Preoccupato dalla condizione della difesa; senza Nesta e lo squalificato Jankulovski, con il rientrante Maldini a corto di preparazione e Favalli bloccato in extremis dal torcicollo, Carlo Ancelotti applica la lezione di Arsene Wenger e schiera, come spesso accadeva nell'Arsenal, Flamini alla destra della difesa. Si rivece David Beckham con Pirlo e Ambrosini. Non si rivede Ronaldinho, ancora una volta relegato in panchina, mentre Kakà gioca a sostegno di Inzaghi e Pato. Giancarlo Camolese schiera il 4-4-1-1 con Rosina alle spalle di Bianchi, ma, come annunciato nella vigilia, non disdegna dighe in difesa con la partecipazione di tutta la squadra.
REAZIONE - Ma il Toro sorprende il Milan con una partenza in pressing convincente. Ben disposti in campo i granata soffocato i rossoneri che rispondono con trame larghe in una trequarti granata molto affollata. Ma lo spavaldo attreggiamento della squadra di Camolese si esaurisce in pochi minuti. Il Milan alza il suo baricentro e dà il via a un monologo di grande efficacia. Pirlo che recupera palla è un fatto ormai noto, ma a stupire di più sono la puntualità di Senderos e le scorribande sulla fascia di Flamini, senza dubbio tra i migliori del primo tempo.
PIPPO E DAVID - Pato regala magie; Kakà aggiunge tacche al suo recupero, ma a fare la differnza sono David Beckham e Filippo Inzaghi. L'inglese ricama e il bomber chiude il conto. Dopo un primo gol annullato giustamente per fuorigioco. SuperPippo raccoglie di testa la palla calciata dalla bandierina dal britannico e infila al 13' alla destra di Flamini, per poi raddoppiare al 37' nell'angolo opposto sul tocco strepitoso dell'ex Manchester United. IL disastro difensivo è evidente e a lasciarci le penne è Rivalta che Camolese cambia con Dellafiore. Ma non c'è' partita per il Torino, annichilito tecnicamente e fisicamente dal possesso di palla del Milan che potrebbe arrotondare ulteriormente il risultato, prima con Kakà e poi con Flamini che sfiora la traversa dal limite.
STRAPOTERE - Al rientro dagli spogliatoi non ci sono Pato, toccato duro alla fine del pirmo tempo, e Dzemaili. Ancelotti lancia Ronaldinho; Camolese si affida a Saumel. Ma l'idea migliore è del tecnico rossonero, perché il Gaucho inventa un assit perfetto in area per Inzaghi, che, evidentemente ancora affanmato, infila questa volta di destro. La standing ovation è doverosa quando Pippo lascia al 20' per Shevchenko: San Siro in piedi per una tripletta che porta a 304 il bottino personale del magnifico bomber. Il rigore trasformato da Kakà per il 4-0 al 23', assegnato da Banti per un netto fallo di Sereni su Ambrosini, è la ciliegina sulla torta; vitamina per il brasiliano ben lontano dalla sua immensa classe. C'è anche gloria per Franceschini che accorcia sfruttando un varco nell'area rossonera. Ma è Ambrosini a chiudere il conto con il 5-1 finale: un diagonale chirurgico sul suggerimento geometrico di Kakà.
11 April 31^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09..splendida azione e Seedorf resta decisivo..
Soffre, lotta e alla fine raccoglie il massimo. Il Milan espugna il Bentgodi grazie a un gol di Seedorf nella ripresa su assist di Inzaghi, che quando non segna si rende utile alla causa. Partita difficile contro un Chievo sempre pericoloso, che cala il ritmo solo nel finale. Clamorosa la traversa colpita da Pinzi nel primo tempo, poco prima dell'espulsione di Carlo Ancelotti per proteste. Tre punti d'oro in funzione Champions, per mantenere inalterate le distanze dalla Fiorentina, in attesa della sfida tra Genoa e Juve. Per il Chievo uno stop prevedibile, anche se il gioco conferma che la salvezza è a portata di mano.
QUESTIONE DI FASCE - Il Chievo di Mimmo Di Carlo impone riflessioni. Soprattuto sulle fasce. In campionato il ruolino impeccabile di marcia lo ha costruito sui corridioi laterali. Luciano e Marcolini sono pendolini che riforniscono le punte con precisione spesso letale. Così Carlo Ancelotti, che era partito con propositi di 4-3-1-2, mischia le carte dalla cintura in su e propone un 4-2-3-1. Vala dire Beckham in panchina, Pirlo e Ambrosini davanti alla difesa e una linea di trequartisti composta da Kakà, Seedorf e Pato alle spalle di Inzaghi.
IL SOLITO PATO - Le trame dei gialloblù sono ormai famose. Velocità e pressing sono le sue armi migliori, anche se la difesa fa un figurone, limitando i danni, con la regia di Yepes e Morero. E' il solito Chievo offensivo che fa venire il fiatone al Milan già dopo pochi secondi sul diagonale di Pellissier che gabba come un pollo Senderos. I rossoneri non brillano. Mancano lucidità e fantasia. E', insomma, il solito retorico Milan, lento e ripetitivo, che cerca Inzaghi bersagliato dalla doppia marcatura. Kakà è intermittente. Quando si distende in attacco con le sue ampie falcate dà l'impressione di regalare magie per poi incepparsi negli ultimi venti metri. Pato è il solito noto; colui che semina il panico quando ingrana la quarta, ostinandosi però a cercare la soluzione personale.
ROSSO ANCELOTTI - Il Milan riesce a placare per una buona decina di minuti i veronesi, ma senza mai rendersi pericoloso. Micidiale, semmai, è il contropiede del Chievo che al 33' sfiora il vantaggio con una clamorosa traversa colpita da Pinzi. Un segnale forte che obbliga il Milan a spingere alzando il ritmo. Kakà allunga il passo e penetra in area e in un contrasto con Yepes cade a terra. Ancelotti protesta. Ma il tecnico perde la pazienza al 37' quando critica la decisione di Saccani di far battere una punizione al limite per i rossoneri lontano dal punto del fallo. Saccani non ci sta e invita l'allenatore a lasciare il campo.
FATTORE SEEDORF - Giocare contro il Chievo non è facile. Il Milan lo sapeva. Così Ancelotti telecomanda i suoi: più velocità e palla a terra; rimandando i cambi. Il primo infatti lo fa Di Carlo: fuori Luciano per Colucci. Chievo quindi più coperto, perché il Milan è avanzato di metri e ha velocizzato il suo gioco. Kakà e Pato fanno più paura e scoprono che il lato debole dei gialloblù è la fascia sinistra. E' da lì che nasce all'8' il gol di Seedorf. Il lancio di Jankulovski finisce a Inzaghi che se non segna si dà all'assist: quello per Seedorf che infila con un violento rasoterra. Inzaghi lascia a Flamini, perché c'è da fare diga sulla reazione del Chievo: immediata e pericolosa. Con tanto di gol su punizione, ma annullato da Saccani. Entra Langella per Marcolini, mentre Ronaldinho rileva lo spento Kakà.
SAN DIDA - L'assedio del Chievo è da Fort Apache. Batti e ribatti e sacrificio totale. Dida compreso che al 34' si ricorda come si fa compiendo un miracolo con i piedi sul tocco ravvicinato di Colucci. Di Carlo aggiunge passione in attacco con Esposito (fuori Mantovani), il Milan cambia Pato con Shevchenko. Il Chievo ci mette il cuore, i rossoneri mettono pezze in difesa e concludono palla al piede.
05 April 30^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09..tutto alla fine! Grande prova di carattere per i ragazzi..
Il Milan supera per 2-0 il Lecce grazie alle reti di Ronaldinho e Inzaghi in pieno recupero. Successo meritato quello dei rososneri, costantemente pericolosi, ma costretti a soffrire fino alla fine a causa delle parate di Benussi che ha tenuto a galla i suoi per 90'. Ancelotti, inizialmente, preferisce i muscoli di Flamini alla tecnica di Beckham, ma propone Kakà dall’inizio alle spalle di Pato e Inzaghi. Nel Lecce, De Canio si affida a Caserta a sostegno dell’unica punta che è Tiribocchi. I rossoneri si rendono pericolosi già al 5’: bella apertura di Pirlo, Pato fa sponda per Inzaghi che fallisce la girata ravvicinata. I salentini non stanno a guardare e al 10’ fanno prendere uno spavento a Dida: verticalizzazione di Giacomazzi per Tiribocchi che prova il tiro al volo, ma spara alto. La gara è aperta e a cavallo del 13’ ci provano Kakà da una parte e Caserta dall’altra, entrambi con poca fortuna. Il Lecce si difende compatto a ridosso della propria area, ma lascia libertà di manovra al Milan fino alla trequarti: al 17’ traversone al bacio di Jankulovsky per Inzaghi, Ariatti salva in angolo. I rossoneri guadagnano metri col passare dei minuti: al 23’ ci proba Flamini dalla distanza, Munari devia col corpo. Al 28’ bella punizione di Pirlo dalla destra, la palla è solo d spingere in rete, ma Pato e Inzaghi non sono puntali. I salentini hanno un sussulto al 32’ con Vives, ma il numero 20 non impegna più di tanto Dida. Decisamente più pericoloso il tiro di Pato, due minuti dopo, Benussi è battuto, ma la sfera sfila sul fondo di un soffio. Al 39’ Maldini lascia il campo a Senderos per un guaio fisico. Mentre appena prima del fischio finale si assiste alla cosa migliore del tempo: al 44’, Pato parte largo a sinistra all’altezza della metà campo e punta la porta, salta tutta la difesa avversaria, ma davanti a Benussi spreca.
L’avvio di ripresa è un vero assalto del Milan alla porta salentina. Al 47’ corss di Kakà dalla sinistra per Inzaghi, ma la difesa interviene. Sessanta secondi dopo conclusione debole di Flamini, Benussi controlla. Al 53’ Ancelotti prova il tutto per tutto e toglie Seedorf per fare spazio a Ronaldinho. Ma a rendersi pericolo è ancora Pato che al 60’ sfiora il gol con un bel colpo di testa di poco a lato. Il Lecce ha una fiammata tre minuti più tardi, ma Dida è attento sulla zuccata di Munari. Scampato il pericolo il Milan riparte. Al 63’ ancora il Papero è protagonista, ma Angelo gli sbarra la strada. Sul corner che ne segue colpo di testa di Inzaghi che Benussi alza copra la traversa. Non c’è un attimo di tregua. Al 67’ invenzione di Pirlo per Pato, Benussi esce con tempismo e rinvia, Ronaldinho raccogli il pallone e prova il gol da 50 metri ma pecca di mira. Stessa sorte per la successiva conclusione di Kakà. Al 70’, invece, vi cuole il migliore Benussi per respingere l’ennesimo tentativo di Pato. Negli ultimi minuti di gara trova anche Shevchenko che rileva uno Kakà progressivamente più spento, ma a risolvere la partita un'altra stella: si tratta di Ronaldinho che, al 91’, devia il colpo di testa di Senderos e batte Benussi. Passano due minuti e Inzaghi raddoppia e chiude la pratica Lecce. Il Milan risponde a Fiorentina, Genoa e Roma, tutte vincenti oggi, e mette le mani sulla conquista del terzo posto. |
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