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31 May 38^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09..Il saluto più bello, il milan vince nel giorno degli addii..All'Artemio Franchi il Milan gioca una partita di carattere e fa prevalere la propria personalità superando la Fiorentina per 2-0, nella gara - spareggio per l'accesso diretto alla fase iniziale della Champions. Prandelli deve fare a meno dei due squalificati F.Melo e Dainelli che hanno chiuso in anticipo la stagione, Zauri gioca al fianco di Gamberini nella difesa a 4, Donadel riprende il posto di mediano dinanzi alla difesa. Ancelotti, forse, all'ultima gara da tecnico dei rossoneri, ritrova i due grandi assenti della stagione; Gattuso e Nesta che vanno entrambi in panchina. Beckham dall'inizio, Flamini sostituisce lo squalificato Ambrosini, in avanti ancora fiducia ad Inzaghi preferito a Pato, match-winner dell'andata.
E' la gara che sancisce l'addio al calcio di Paolo Maldini, icona di questo sport e simbolo di questa squadra, il capitano lascia la maglia rossonera, unica indossata durante tutta la sua carriera dopo 647 presenze collezionate in serie A e 26 titoli conquistati con il Milan. Fiorentina che si gioca una parte della prossima stagione, la squadra di Prandeli parte subito col piglio giusto e cerca di attaccare gli spazi sugli esterni.
E' il Milan però che crea le prime vere occasioni, con protagonista sempre Jankulovski, che prima va alla conclusione dopo una galoppata sulla fascia e poi raccoglie un pallone vagante fuori dall'area e calcia di prima, in entrambe l'esito è negativo però. Partita che col passare dei minuti sale di ritmo, il Milan è bravo a ripartire, approfittando degli errori nei disimpegni dei viola. Fiorentina che va vicino al gol al 22' dopo che Gilardino stacca su un cross in corsa di Jovetic mettendo fuori di poco il pallone. Milan che risponde subito al 24' con una staffilata dai 20 metri di Flamini che va a stamparsi sullo spigolo esterno dell'incrocio.
Zambrotta spaventa Frey al 27', il terzino azzurro controlla in area un cross , si gira in un "amen" e calcia al volo di sinistro, il portiere respinge sull'esterno. Partita che stenta a decollare, si gioca molto a centrocampo, con le due squadre che non riescono ad adattarsi al terreno di gioco, molto scivoloso.
Rischia il Milan al 42', Vargas scatta sulla fascia e fa partire un cross sul quale Gilardino non ci arriva a causa di una presunta spinta di Favalli, Rizzoli però indica ai giocatori di rialzarsi e continuare. Montolivo insiste nel calciare da fuori senza trovare mai il modo di impensierire Dida. Termina dopo 2' di recupero il primo tempo, Fiorentina più propositiva, Milan che cerca di controllare il gioco dovendo far il conto anche sulla giornataccia fino ad ora incappata dalle sue stelle. Partita che riprende e Firenze che per poco non urla di gioia, Gilardino raccoglie un pallone in area, calcia in controtempo d'esterno, pallone fuori di un niente. La Fiorentina ,che in casa non perde da 5 gare, trema al 52' su un tiro-cross di Kaka che per poco non trova la porta. Franchi gelato al 55', Beckham crossa dal fondo, Gamberini chiude su Inzaghi, sfera che però rimpalla sui piedi di Kaka che da due passi non dà scampo a Frey e fa 1-0. Milan che ha una tranquillità impressionante, lo si evince dall'abitudine che hanno gli uomini di Ancelotti nell'affrontare queste partite di cosi alta importanza. Spreca il Milan al 62' dopo che Kaka era scattato in contropiede, Inzaghi servito in area dal brasiliano vince una serie di rimpalli e poi arrivato dinanzi a Frey calcia alto. Il Milan cerca di "congelare" la sfera per non incorrere nel rischio di essere schiacciato nella propria area di rigore.
Fiorentina che si spinge troppo in avanti e paga il rischio del contropiede che fulmineo la colpisce al 76' grazie a Pato, che servito da Kaka batte Frey con un tocco sotto. Felicità per i tifosi rossoneri al 77', termina forse uno dei calvari pù lunghi della storia del calcio, dopo essere stato fuori tutta la stagione Nesta ritrova il campo da gioco. Finale di gara ormai dedicato alle passerelle di chi si appresta ad uscire, al 81' è il turno di Beckham che saluta forse temporaneamente i compagni di gioco per trasferirsi nella Major League. Finale che sa poco di calcio e molto di festa, con la Viola che comunque viene inneggiata dai propri tifosi che ringraziano la società per i risultati ottenuti quest'anno.
Emozionante il finale con l'arbitro che concede la passerella sul campo a paolo Maldini, campione straordinario e uomo incredibile. Milan che sbaglia poche volte gare di questo tipo, come si parlava in settimana a Milanello,rossoneri che evitano l'incubo dei preliminari premiando nel miglior modo il suo capitano, dall'altro lato la Viola chiude un stagione straordinaria sancita ancora una volta dalla conferma della partecipazione per la prossima stagione nell' Europa che conta. 24 May 37^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09..nonostante tutto il milan ha vinto comunque, grazie capitano!..Il Milan gioca un brutto primo tempo, migliora nella ripresa ma non basta per non uscire sconfitto contro una Roma capace di rispondere ad ogni gol dei rossoneri. Per i padroni di casa seconda battuta di arresto consecutiva ed una qualificazione Champions che si complica di molto. I giallorossi invece conquistano tre punti fondamentali per raggiungere l’Europa e dimostrano che in questa stagione avrebbero potuto fare di meglio. Alla fine passerella per un Maldini certamente non molto felice.
10 May 35^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09
..a Seedorf risponde Iaquinta il big match in equilibrio..Milan e Juve pareggiano per 1-1 nel posticipo della 35.a giornata: tra i due litiganti... fa festa solo l'Inter. Qualche novità nella formazione iniziale del Milan: Kalac sostituisce Dida tra i pali, Flamini fa ancora una volta il terzino destro con Zambrotta spostato a sinistra e Jankulovski in panchina. Nella Juventus Ranieri sceglie Marchionni per sostituire lo squalificato Nedved e si affida in avanti al tandem Amauri-Iaquinta. Si parte con un paio di scontri duri a centrocampo; De Ceglie atterra Beckham, due minuti dopo l’inglese si “vendica” su Marchionni e si becca il cartellino giallo. Il ritmo nei primi minuti è buono, ma i portieri non vengono mai chiamati in causa. La prima azione pericolosa la crea al 12’ Iaquinta, su cross di Marchionni, che fa la sponda per Camoranesi la cui conclusione da buona posizione termina alta. Il Milan non rimane a guardare e crea qualche fastidio ai difensori bianconeri con un paio di incursioni dalla sinistra di Kakà.
Quattro minuti dopo Inzaghi rischia di far esplodere San Siro con un tiro al volo di sinistro su assist di Pirlo; bello il gesto, ma l’attaccante, da posizione defilata, colpisce male. Si va al riposo sullo zero a zero. Al rientro in campo la partita diventa più vivace: Iaquinta ci prova dopo quaranta secondi, ma calcia alto, poi Inzaghi viene pescato libero in mezzo all’area da Beckham e di testa spreca il perfetto calcio d’angolo dell’inglese. Al 49’ è di nuovo il turno di Iaquinta: diagonale con il destro respinto goffamente da Kalac, poi Amauri da due passi non riesce a ribadire in rete.
Si prosegue con un lancio d’esterno di Zanetti, ancora per Iaquinta, Kalac questa volta fa la cosa giusta e anticipa con i piedi l’attaccante bianconero. Al 57’ il Milan passa in vantaggio con un contropiede concluso da Seedorf: Zambrotta lancia Inzaghi, partito in posizione regolare dalla propria metà campo, che si invola sulla sinistra, arriva sul fondo e serve la palla indietro per Ambrosini che colpisce sporco verso il secondo palo dove interviene il centrocampista olandese per il tap-in vincente.
La risposta della Juventus non si fa attendere e tre minuti dopo arriva il pareggio con Iaquinta: Camoranesi dalla trequarti serve un pallone morbido in mezzo all’area, il più lesto a intervenire è l’attaccante bianconero che in tuffo anticipa Flamini e beffa un poco reattivo Kalac. Ancelotti allora manda in campo Pato per Beckham, con Seedorf che si sposta a destra e Kakà va a fare il trequartista. Al 72’ cambia anche Ranieri che è costretto a sostituire l’infortunato De Ceglie con Zebina. Un minuto dopo Kakà vince un rimpallo al limite dell’area e calcia di sinistro, palla deviata in angolo. Nell’azione seguente Pato va via sulla sinistra, mette in mezzo e Inzaghi gira al volo di sinistro, Buffon può solo guardare la sfera terminare alta di poco. E’ l’ultima azione di SuperPippo che, imbronciato, lascia il posto a Ronaldinho, mentre nella Juve Del Piero timbra la presenza numero 600 in bianconero sostituendo Amauri. A dieci dalla fine Camoranesi decide di concludere un contropiede con un insensato pallonetto a Kalac dal limite dell’area al posto di servire Del Piero libero sulla sua destra. L’85’ è un minuto difficile per Orsato che decide di non intervenire su un contatto in area tra Pato e Legrottaglie e, pochi istanti dopo, punisce con il secondo giallo Favalli per un fallo da dietro su Del Piero. Con il Milan in inferiorità numerica le squadre si spaccano in due e fioccano le azioni pericolose: prima un tiro di Pato viene respinto, poi Zebina spreca un contropiede, si continua con un colpo di testa sotto misura tentato da Ronaldinho e si conclude con un destro violento ma centrale di Legrottaglie. Al fischio finale è 1-1: Inter ancora a +7.
03 May 34^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2008/09..Milan super motivato passa anche a Catania, allungo sulla Juve..
Il Milan, dopo un… autopalo di Favalli all’inizio, ha passeggiato sotto la pioggia di Catania, segnando due gol con Inzaghi e Kaka’ (che hanno colpito anche due pali) e mancandone almeno due. E’ stata la quinta vittoria consecutiva, quella rossonera, e la squadra di Ancelotti ha rosicchiato 7 punti all’Inter e 11 alla Juve in queste ultime cinque gare. Il Milan ha l’attacco piu’ forte del campionato e in questo momento e’ la squadra piu’ in palla, una volta ritrovato il miglior Kaka’. L’avversario stavolta e’ parso inferiore, ma e’ stata la squadra rossonera a dimostrarsi superiore. Squalificato Sciacca, Irrera (o meglio Zenga, anche se era in tribuna), aveva recuperato Mascara e Silvestri e confermato Kosicky in porta. Ancelotti - che ha raggiunto Nereo Rocco per numero di panchine al Milan; 279 - aveva dovuto fare a meno di Flamini (sospeso dal giudice) e aveva recuperato Jankulovski, rinunciando inizialmente a Pato e Ronaldinho. La squadra rossonera all’inizio e’ stata sorpresa dall’aggressivita’ del Catania che su calcio d’angolo ha sfiorato il gol al 7′: colpo di testa di Martinez e deviazione di Favalli che ha colpito il palo alla sinistra di Dida. A questo punto, sotto la pioggia battente, il Milan ha preso in mano il comando della gara, sfiorando il gol all’11′ su calcio d’angolo di Beckham da destra; Maldini ha colpito di testa e sulla linea ha salvato Izco sempre di testa. I rossoneri hanno aggredito sulla sinistra con Jankulovski, da destra con i traversoni di Beckham, mentre Kaka’ ha agito su tutto il fronte dell’attacco e Pirlo ha ispirato i compagni con i suoi lanci. Dopo un tentativo malriuscito di Inzaghi, Superpippo ha colpito al 27′: Kaka’ dal centro-destra lo ha servito. La difesa rossazzurra (Silvestre, Silvestri, Stovini) ha dormito e Inzaghi al centro dell’area ha avuto tutto il tempo di controllare e infilare di destro. Per il Catania, solo un tentativo di Martinez arrestato col braccio da Favalli, intervento giudicato involontario. Il Milan ha continuato ad attaccare e ha sfiorato il raddoppio al 39′: Seedorf ha dato a Pirlo sulla sinistra, quasi sul fondo; il milanista ha scucchiaiato per la testa di Inzaghi che ha messo fuori da ottima posizione. Insomma il Milan ha dominato nel primo tempo. Il Catania cosi’ nella ripresa ha inserito Tedesco per Izco. Il tono della partita non e’ cambiato: dopo un inizio discreto dei rossazzurri con un tiro fuori di poco, il Milan ha ripreso il comando del gioco e ha raddoppiato al 6′ con Kaka’. Un’azione corale che ha portato Ambrosini sul fondo sinistro: sul cross, Kosicky ha toccato, Capuano non e’ intervenuto, Kaka’ da un passo ha toccato in rete, fra qualche protesta dei rossazzurri. Il Milan avrebbe potuto segnare almeno due volte con Inzaghi e Kaka’ che hanno colpito i legni. Insomma, grande Kaka’ e Milan in grande spolvero. Il Catania ha tentato qualcosina con Llama, ma la differenza e’ stata netta: i rossoneri hanno dimostrato che se avessero giocato cosi’ bene dall’inizio della stagione, forse sarebbero davvero in corsa per lo scudetto. I rossazzurri forse, raggiunta la salvezza, si sono rilassati. |
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