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    31 July

    CLARENCE SEEDORF

     
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    Clarence Seedorf è uno dei calciatori più di successo al mondo. La sua storia, nonostante ciò, cominciò molto prima che lui raggiungesse quello status. Cresciuto in Suriname, egli apprese molto presto cosa significava sperare e sognare. Egli desiderava eccellere nello sport, malgrado gli avessero assicurato che non sarebbe mai riuscito a raggiungere i suoi obiettivi a causa dei suoi polmoni deboli. Con suo padre dall’altra parte dell’oceano in Olanda che lavorava per dare una vita migliore ai suoi cari, egli sognava l'abbraccio di un uomo troppo lontano per abracciarlo. Fu allora che egli iniziò a capire di essere un ragazzo fortunato. Attorniato da una famiglia affettuosa, fu ben nutrito ed ebbe opportunità davanti a lui…e capì che c’erano molti altri nel mondo che non le avevano. Attraverso una combinazione della sua determinazione e dinamismo, oggi Clarence è una fonte d’ispirazione per molti nel mondo. Fermamente convinto che gli atleti di massimo livello dovrebbero usare la loro figura per il bene della società, Clarence approda ad una serie di progetti che coincidono con la sua prospettiva, dinamismo, e senso del dovere sociale. Ed ha sempre creduto nei suoi mezzi. Per questo motivo, egli continua a dare se stesso – sul campo, fuori del campo e nella vita. Questo è ciò che rende Clarence Seedorf unico – la sua capacità e impegno di fare la differenza su larga scala, dentro e fuori del campo.
     

     

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    Clarence Clyde Seedorf irrompe sulla scena nei primi anni ’90 come centrocampista laterale destro nell’Ajax, in cui debutta ad appena 16 anni e 242 giorni. Ad oggi, resta il più giovane giocatore di sempre ad aver giocato nella prima squadra dell’Ajax. Da allora si è sempre distinto come la vera icona del calcio olandese ed internazionale. Emerso dai ranghi della leggendaria “Youth Academy” dell’Ajax, Clarence svolge un ruolo di primo piano nella squadra che vince il titolo Eredivisie nel 1993 e 1995, ed il suo contributo viene riconosciuto dai compagni, che lo votano miglior giovane emergente dell’anno sia nel 1993 sia nel 1994.

    Durante la stagione 1994/95, Clarence è un uomo chiave per l’Ajax che vince la Champions League, sconfiggendo il Milan, sua attuale squadra, per 1-0. Nell’estate del 1995, l’alto livello delle sue prestazioni durante tutto l’arco della stagione gli fa guadagnare il passaggio in serie A, nelle file della Sampdoria.
    Un anno dopo, nel 1996, si trasferisce di nuovo, entrando a far parte dei giganti spagnoli del Real Madrid. Durante la sua prima stagione al Bernabeu, aiuta la squadra a vincere di nuovo il titolo nazionale. La stagione seguente si laurea per la seconda volta campione d’Europa, battendo per 1-0 la Juventus in finale di Champions League. Le “Merengues” colmano così un vuoto durato 32 anni.

    Tra le varie imprese della sua carriera, Clarence annovera un gol incredibile da quasi 40 metri durante il derby contro i tradizionali rivali dell’Atletico Madrid. Proprio quel gol lo porta all’attenzione dell’Inter, squadra desiderosa di tornare ai fasti del passato, che lo ingaggia per la stagione 1999/2000. Clarence torna così in Italia, nelle file nerazzurre. Dopo due stagioni all’Inter, nel 2002 Clarence passa al Milan. La stagione seguente aiuta i rossoneri a sollevare la Coppa Italia per la prima volta dopo 26 anni. Ma si tratta solo del preludio ad un successo ancor più grande. Un mese dopo, porta nella sua bacheca personale il terzo titolo di Champions League, aiutando il Milan a superare la Juventus in una finale tutta italiana. In tal modo, diventa l’unico giocatore nella storia della competizione ad averla vinta con tre squadre diverse.

    Nella stagione 2003/04, Clarence svolge ancora una volta un ruolo fondamentale portando il Milan, dopo il successo in Champions, anche alla vittoria in campionato. Si tratta del quarto titolo nazionale per l’olandese, dopo due campionati vinti con l’Ajax ed uno con il Real Madrid. Nel luglio 2006, Clarence dismette la maglia numero 20 del Milan per indossare l’agognata numero 10. Il 12 novembre di quell’anno, le sue prestazioni gli fanno guadagnare la riconvocazione nella nazionale olandese.

    Il 2007 è un altro anno di trionfi per Clarence anche a livello di club, perché ancora una volta aiuta il Milan a conquistare la gloria in Champions League, questa volta battendo per 2-1 il Liverpool ad Atene. Tale vittoria porta a quattro la sua personale collezione di successi europei.Nella storia della competizione lo supera solo il suo compagno di squadra Maldini. Nel 2004, all’età di 28 anni, Clarence raggiunge un notevole risultato personale, ovvero la 73ma convocazione in nazionale, eguagliando il suo idolo dell’infanzia, Frank Rijkaard. Nel 2007 ricopre un ruolo fondamentale per la qualificazione dell’Olanda ad Euro2008. Con il 2008, raggiunge il totale di 86 convocazioni.

    Ad oggi, oltre ai suoi quattro titoli di Champions League, l’inesauribile bacheca di Clarence comprende due successi di Coppa del Mondo per Club, una Supercoppa europea, quattro titoli nazionali, due coppe nazionali, tre supercoppe nazionali…in sostanza, nessun altro giocatore olandese possiede un carnet di successi come il suo. Durante la cerimonia del 10° UEFA Club Football Awards, Clarence è premiato come “Miglior Centrocampista Europeo”. Lo stesso anno riceve il Premio Torretta come “Miglior Atleta Europeo”.

    La prova del ruolo ricoperto da Clarence a livello nazionale, sta nella sua presenza nella lista redatta dal leggendario Pelé, che lo ha incluso nel 2004 tra i 125 migliori giocatori viventi. La lista era stata commissionata dalla FIFA. Clarence Seedorf ha superato Frank de Boer come giocatore olandese dal più alto numero di partite per club giocate a livello europeo, raggiungendo quota 130 il 20 febbraio 2008, in occasione del match tra Milan e Arsenal.

     
     Con il rinnovo del contratto al Milan fino al 2011, ci sarà ancora molto da scrivere sulla storia di Clarence Seedorf…seguiamolo!
     
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    "Seedorf è uno dei calciatori migliori e più sottovalutati che
    l'Europa abbia visto negli ultimi quindici anni."
    Der Standard (quotidiano tedesco)


    "Perfetto, semplicemente perfetto. Ha il miglior punteggio: 10 ".
    Silvio Berlusconi, presidente del Milan


    "Seedorf è un campione di caratura internazionale.
    In questo momento non c'è nessuno che regga il confronto ".
    Sir Alex Ferguson, allenatore del Manchester United


    "Per il Milan è essenziale che Clarence giochi. Con lui in campo siamo al massimo livello.
    E’ stato incredibile contro il Bayern Monaco [nel 2007, quarti di finale di Champions League
     e contro il Manchester United [in semifinale] è stato assolutamente fantastico.
    Se uno riesce a fare questo, allora è un grande giocatore ".
    Kaka, compagno di squadra nel Milan e Miglior Giocatore Mondiale FIFA nel 2007


    “Clarence, hai ragione. Tu sei il vero n. 10” .
    Zvonimir Boban, ex giocatore del Milan

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    LO SAPEVI CHE...?

    Nel 2004, il mitico Pelè ha inserito Clarence nella sua lista dei 125 migliori calciatori ancora in attività. La lista era stata commissionata dalla FIFA.

    Clarence ha fatto il suo “debutto” in una finale europea nel lontano 1992, all'età di 16 anni… come raccattapalle! La partita in questione è stata quella interna tra Ajax e Torino valida per la conquista della Coppa UEFA. "Ero molto emozionato dall’atmosfera che si respirava nello stadio", ricorda Clarence. "E 'stato un onore essere un raccattapalle, soprattutto in una finale europea."

    Clarence ha due fratelli più giovani, Chedric e Jürgen che hanno anche loro iniziato nel vivaio dell’Ajax e sono diventati calciatori professionisti. Chedric milita attualmente nella squadra dell’Ostenda, Rahmlee gioca nel Den Bosch in Olanda e Jürgen, che ha giocato nell’Ajax, NAC Breda e Graafschaap, adesso è un musicista professionista. Il cugino di Clarence, Stefano, anche lui calciatore professionista, ha iniziato con l'Ajax e attualmente milita nel Veria FC in Grecia. 

    Il suo goal preferito è quello con la maglia del Real Madrid contro l'Atletico Madrid nel 1997

    Il suo eroe preferito è Nelson Mandela. Ho avuto il privilegio di incontrarlo di persona e spero di collaborare con lui in maniera più stretta in futuro.
     

    PASSATEMPI PREFERITI: Trascorrere bene il tempo con mia moglie e i miei figli. Apprezzo molto le opportunità che abbiamo per condividere i momenti di gioia che aiutano la mia testa a distrarsi dalle responsabilità quotidiane con il Milan e i tifosi. Per me è meraviglioso veder crescere i miei figli e cerco di essere d’esempio per loro. D’altro canto, i miei figli e i bambini in genere, mi insegnano anche di più di quanto io abbia insegnato loro. Attraverso le domande difficili e innocenti che mi fanno, stimolano continuamente la mia creatività e mi aiutano a prendere le migliori decisioni possibili per il loro futuro e il loro bene. In pratica, i bambini tirano fuori il meglio di me stesso!! 

    MUSICA PREFERITA: Mi piace la musica che si ricollega alle mie radici latine e africane, i suoni e i ritmi che attraggono il mio lato migliore! Ma sono molto aperto a tutti i generi musicali – dallo zen alla musica classica al rock. L’unico genere che non mi piace è la musica techno. 

    LIBRO PREFERITO: Mi piace qualunque libro che mi aiuti a comprendere meglio la gente, che mi porti più vicino ai loro problemi, alle loro difficoltà e alle loro coscienze. Mi piace leggere di spiritualità, psicologia e crescita personale.

    29 July

    ALEXANDRE PATO

     

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    Alexandre Rodrigues da Silva detto Pato è nato a Pato Branco il 2 settembre 1989, che significa papero bianco e da cui prende quindi il suo soprannome. Il suo piede preferito è il destro ma usa il sinistro con disinvoltura e potenza. Pato inizia sin da piccolo a giocare a calcetto. Presto le sue abilità divengono note in tutto lo Stato del Paraná. Nel 2000, quando Alexandre si sottopone a radiografia per un osso rotto, viene individuato un tumore che i medici fortunatamente rimuovono. Nel 2002 si trasferisce a soli 13 anni a Porto Alegre, Rio Grande do Sul, per entrare nelle giovanili dell'Internacional. Dopo aver firmato un contratto che aumentò il salario di Pato da 3.000 a 25.000 real, esteso fino al 2009 con una clausola rescissoria di 20 milioni di dollari, Pato fu considerato finalmente pronto a debuttare nel Brasileirão.
    Pato esordì contro il Palmeiras il 26 novembre 2006 segnando una rete, colpendo una traversa e fornendo 3 assist ai suoi compagni.
    Nel dicembre 2006 si mostra al mondo con la sua prima squadra, l'Internacional di Porto Alegre, conquistando il mondiale per club e la Toyota Cup e diventando col suo gol in semifinale il più giovane marcatore della competizione, a soli 17 anni e 102 giorni, battendo il precedente record che apparteneva a Pelè. Ha partecipato ai mondiali under-20 in cui ha realizzato 5 reti.

    Il Milan per acquistare il giocatore ha speso la cifra di 22 milioni di euro, record storico per un giocatore minorenne. Al suo debutto in amichevole contro la Dynamo Kiev segna il suo promo gol nel Milan. Aspettando il mese di Gennaio 2008 per poter finalmente scendere ufficialmente in campo si allena e fa crescere l'attesa nei suoi confronti. Attesa che viene pienamente ripagata il 13 Gennaio 2008, quando viene mandato in campo come titolare nella 17^ giornata di Serie A contro il Napoli, ed ancora una volta segna al debutto. Altri 2 gol contro il Genoa ancora a S.Siro il 27 Gennaio 2008, mentre sembra soffrire le trasferte.  Si sblocca però a Firenze nell'importante partita contro la Fiorentina il 3 febbraio 2008, entra al posto di Seedorf e segna l'1-0 decisivo. Purtroppo subito dopo si infortuna: distorsione alla caviglia, per fortuna i legamenti non sono toccati.  Rientra a Londra contro l'Arsenal, per il debutto in Champions League, in campo dal primo minuto il 20 febbraio '08.

     

    L'INTERVISTA

    Che Pato ritroveranno i tifosi del Milan? «Il solito ragazzo semplice, questo è sicuro: non sono mica cambiato. Però sono cresciuto, ho imparato che cosa significa giocare a calcio in Italia e posso garantire che migliorerò. Non avete ancora visto il vero Pato».

    Quali difficoltà ha incontrato? «La più dura da affrontare è stata di natura tecnica. In Brasile io ero abituato, da attaccante, a scattare sempre in profondità in attesa del lancio di un compagno. Qui no, Ancelotti mi chiede un movimento diverso: devo andare incontro al pallone e poi correre nello spazio. Adesso ho imparato, era ora...».

    Lo sa che Ancelotti pensa di insegnarle a fare la prima punta? «Benissimo, sono pronto. Se lui mi vede così, io non ho problemi. Sono giovane e ho voglia di apprendere tante cose, tanti segreti. Ho segnato 9 gol in metà campionato, ma so che posso fare di più. Molto di più».

    E' una promessa? «Lo è. Io sono contento di come sono andate le cose alla prima stagione in Italia, però il Milan non è riuscito a centrare la qualificazione in Champions League e questo mi ha fatto molto arrabbiare. Ora voglio aiutare la squadra a tornare in quella competizione, è il mio chiodo fisso».

    Più forte Dinho o Kakà? «Tutt'e due sono importanti per il Milan, però sono diversi come tipo di gioco. Ronaldinho sta più sull'esterno. Kakà e Dinho ai lati, palla per me: gol! Facile no?».

     

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    16 July

    RONALDINHO

     
    Ronaldo de Assis Moreira Gaucho

     
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    Nome: Ronaldo de Assis Moreira Gaucho Ronaldinho
    Data di nascita: 21 marzo 1980
    Luogo di nascita: Porto Alegre Brasile
    Ruolo: Attaccante
    Altezza: 182 cm
    Peso: 76 kg
    Piede preferito: destro

    Ronaldinho, noto anche per i suoi caratteristici denti in fuori, ha iniziato la sua carriera professionistica in Patria con il Gremio Football Porto Alegrense. In quattro anni ha disputato 36 partite di campionato e messo a segno 13 gol. Nel 2001 si è trasferito tra le polemiche ai francesi del Paris Saint-Germain. 2002: La sua permanenza a Parigi non è stata caratterizzata da grandi conquiste in quanto a trofei. Ronaldinho è stato però di gran lunga il miglior giocatore di un PSG piuttosto mediocre.  In due stagioni nella capitale francese ha disputato più di 50 partite e messo a segno 17 reti. Nel luglio 2003 Ronaldinho diventa l'acquisto più costoso del Barcellona che per lui sborsa 30 milioni di euro dopo trattative molto laboriose.

    Il notevole investimento del club catalano si è comunque rivelato più che positivo. Nella sua prima stagione in Spagna il brasiliano ha messo a segno 22 reti, trascinando il Barça al secondo posto nella Liga. Nell'estate 2004 ha firmato un nuovo, e migliore, contratto con una clausola rescissoria che sarebbe pari a 150 milioni di euro. Nella stagione 2004/05 viene votato Miglior Giocatore FIFA dell'Anno e delizia gli spettatori in Champions League con una fantastica rete all'ultimo minuto contro il Milan. La fase a giorni viene quindi superata in bellezza. Agli ottavi pero, nonostante un  gol impossibile segnato contro il Chelsea l'8 marzo, il Barça conclude il suo cammino in coppa a causa del risultato complessivo di 5-4 per gli inglesi. I blaugrana si consolano comunque con la conquista del campionato spagnolo.

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    Protagonista di brillanti prestazioni alla Coppa Giovanile FIFA del 1997 e capocannoniere alla Coppa delle Confederazioni FIFA del 1999, l'attaccante brasiliano ha consentito alla sua nazionale di qualificarsi di misura per la fase finale della Coppa del Mondo FIFA 2002. Al torneo in Corea/Giappone è stato eccezionale, andando in gol contro la Cina e mettendo a segno la rete della vittoria contro l'Inghilterra nei quarti di finale con gran tiro di punizione. Ha contribuito in maniera determinante alla conquista del quinto titolo mondiale. Non è stato impiegato nella Coppa America 2004 ma è stato tra i protagonisti della qualifcazioni alla Coppa del Mondo 2006. Ha segnato nella finale di Confederations Cup 2005 in cui il Brasile ha sconfitto l'Argentina per 4-1. Considerato uno dei giocatori più entusiasmanti e pericolosi, Ronaldinho è altrettanto bravo come suggeritore o come goleador, può giocare in qualunque ruolo dell'attacco ed è pericolosissimo sui calci di punizione.
    Il 17 maggio 2006 ha vinto con il Barcellona la Coppa dei Campioni battendo in finale l'Arsenal.

     

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    Ronaldinho è un giocatore del Milan: l'asso brasiliano lascia gli spagnoli del Barcellona e firma un contratto con i rossoneri valido fino al 30 Giugno 2011. E' andata così in porto una trattativa lunga e più volte sembrata per sfumare nonostante la volontà dell'attaccante e del Milan di giungere ad un accordo. Il Barcellona ha infatti mollato la presa per una cifra che, secondo le indiscrezioni, si aggirerebbe intorno ai 20 milioni di euro, più eventuali incentivi in base ai risultati ottenuti dalla squadra. Nulla da fare per il Manchester City, la cui offerta sarebbe stata superiorie a quella formulata dai rossoneri, ma non tale da convincere Ronaldinho ad accettare la scommessa inglese. Ora la prassi vuole che ''Dinho'' si sottoponga alle visite mediche, poi sarà a tutti gli effetti un giocatore rossonero. I tifosi non vedono l'ora di ammirarlo al fianco di Kakà per quello che sarà un Milan a tutto samba.

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    Mondiali 2006

    Non è riuscito ne a segnare ne a lasciare il segno nell'ultima edizione dei Mondiali di calcio Germania 2006, dove il suo Brasile è uscito, contro ogni pronostico, ai quarti contro la Francia.

    Carriera da giocatore

    Grêmio (1998-2001)
    Paris Saint-Germain (2001-2003)
    Barcellona (dal 2003)

    Successi internazionali

    Campione del mondo juniores 1997 
    Coppa América 1999
    Coppa del Mondo 2002
    Confederations cup 2005

    Successi con la propria squadra

    Campionato Gaúcho 1999 e 2001 (Grêmio)
    Liga spagnola 2004-2005, 2005-2006 (Barcellona) Supercoppa spagnola 2005-2006,  
    2006-2007 Coppa dei Campioni 2006 (Barcellona)

    Trofei personali


    Capocannoniere della confederations cup 1999
    Miglior giocatore della confederations cup 1999
    Miglior giocatore straniero nella Liga spagnola '04
    Miglior attaccante d'Europa 2004/2005
    Miglior giocatore della Champions League '06
    FIFA World Player 2004 e 2005 
    Pallone d'oro 2005

    Lo sapevi che..?

    Nel marzo 2004, mentre girava uno spot televisivo, Ronaldinho ha rotto una finestra della cattedrale di Santiago de Compostela, costruita nel dodicesimo secolo.

     

    Effetto Ronaldinho sui tifosi: 3000 abbonamenti in un'ora!

    Non e' ancora arrivato a Milano, non ha firmato il contratto, non ha nemmeno effettuato le visite mediche.

    Ma al Milan e' gia' effetto Ronaldinho. I tifosi del Milan non se lo sono fatti dire due volte e di primo mattino si sono affrettati ad accaparrarsi un posto fisso allo stadio Meazza per la prossima stagione: 3.000 nuovi abbonamenti in poco meno di un'ora.

    E sono previsti numeri in impennata appena il brasiliano sara' ufficializzato. Nel frattempo centinaia di tifosi lo aspettano al centro sportivo di Milanello, mentre altri si stanno radunando all'aeroporto della Malpensa, dove il giocatore atterrera' intorno alle 12:15.

        

     

    13 July

    FONDAZIONE MILAN

     
    DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE A FONDAZIONE MILAN

    Indicare il Codice Fiscale è fondamentale perché, altrimenti, le risorse verranno suddivise tra tutti gli enti beneficiari e non unicamente alla nostra Onlus:

    il Codice Fiscale di FONDAZIONE MILAN è 97340600150

      

    Anche quest’anno la Legge Finanziaria (Legge 24/12/2007, n° 244, art. 3, commi da 5 a 11) prevede la possibilità di destinare il Cinque per Mille dell’IRPEF alle organizzazioni non profit. Anche Fondazione Milan, in quanto Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) è stata inserita nell’elenco dei destinatari di questo provvedimento.

    Da ormai cinque anni Fondazione Milan è attiva in Italia e all’estero per soddisfare i bisogni primari e per realizzare pienamente i diritti fondamentali della persona nei settori dell’assistenza sociale, dell’istruzione, della formazione e dell’avviamento allo sport. I 253.031,22 Euro destinati lo scorso anno dal Cinque per Mille testimoniano la grande stima verso l’operato della nostra Onlus. Riteniamo che il contributo di ciascuno sia fondamentale. Il Cinque per Mille non è una tassa in più e non costa nulla: sei Tu che puoi decidere liberamente a chi destinarlo. La norma, inoltre, non è sostitutiva dell’Otto per Mille, che rimane in vigore. Qualora fossi intenzionato/a a devolvere il Tuo Cinque per Mille a Fondazione Milan, Ti sarà sufficiente indicarlo nella dichiarazione dei redditi 2007. I modelli CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al Cinque per Mille in cui occorre apporre la propria firma nella prima sezione (quella relativa al "Sostegno del volontariato…") e indicare il codice fiscale di Fondazione Milan.

    Il Cinque per Mille non costa nulla, ma può dare molto e può davvero fare la differenza a livello di quantità dei progetti sostenuti e qualità degli aiuti garantiti. Per questa ragione è importante che il presente messaggio sia recepito da quante più persone possibile: Ti chiedo pertanto di farTi promotore presso amici e conoscenti, di fede rossonera e non, di questa possibilità legislativa che già lo scorso anno ha riscontrato un forte apprezzamento tra i contribuenti. Ti ricordo infine che sul sito di Fondazione Milan (www.fondazionemilan.org) sono disponibili tutte le informazioni necessarie per la destinazione del Cinque per Mille, oltre alla documentazione inerente i progetti che in questi anni, e ancora oggi, hanno visto e vedono impegnata la nostra Onlus.

                                                                                                                                                                                            (Fondazione Milan - Onlus)