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    30 September

    UEFA CHAMPIONS LEAGUE: Milan - Zurigo

     Milan                     0

     Zurigo          1

     

       Nessun Milan in campo...

    L'inno della Champions League ha svanito il proprio effetto. Un Milan generoso, ma sprecone capitola in casa contro il modesto Zurigo, subisce i fischi dei propri tifosi e guarda impaurito alla trasferta di Madrid contro lo stellare Real di Kaka', capace di seppellire con tre reti (una del brasiliano) l'Olympique Marsiglia. Leonardo opta per il 4-3-1-2 (modulo speculare per la squadra di Challandes), lascia in panchina Ronaldinho, preferendogli Seedorf dietro a Inzaghi e Pato. I rossoneri partono forte, ma al 10' capitolano clamorosamente. Gli svizzeri conquistano un corner su cui Tihinen, liberissimo in area, si inventa un colpo di tacco che batte Storari. Il Milan reagisce subito e Inzaghi (15') e Seedorf (23') spaventano Leoni che vede le conclusioni avversarie lambire il palo. Margairaz replica all'olandese sul capovolgimento di fronte, ma anche lui difetta di precisione. Nella squadra di Leonardo i protagonisti sono sempre Inzaghi e Seedorf.

    Al 28' Super Pippo raccoglie un cross di Abate e per poco non supera Leoni. Il portiere degli svizzeri sembra incerto e cosi' i milanisti ci provano a ripetizione. Al 34' ci prova ancora l'Olandese, palla fuori di pochissimo. Nel finale di tempo i rossoneri spingono, ma con poca lucidita' e dagli spalti del Meazza piove la contestazione. In avvio di ripresa Leonardo ridisegna la squadra: Ronaldinho sostituisce Seedorf, mentre Zambrotta rileva Flamini. Il doppio cambio stenta a fare vedere i suoi frutti perche' lo Zurigo si chiude compatto nella propria meta' campo. Allo scoccare dell'ora di gioco il Milan esaurisce i cambi: fuori Nesta acciaccato, dentro Onyewu. Al 63' magia di Ronaldinho per Pato, che spreca a tu per tu con Leoni. Ora la gara si accende. Al 65' Leoni salva sul sinistro a colpo sicuro di Inzaghi, mentre sul capovolgimento di fronte e' Storari a salvare il risultato sul sinistro di Margairaz.

    L'ultimo sussulto del match e' la conclusione di Zambrotta che, al 96', si stampa sul palo, emblema della serata sfortunata dei rossoneri. Lo Zurigo si copre ulteriormente inserendo Nikci al posto di Vonlanthen e per il Milan e' notte fonda. Finisce 1-0: agli svizzeri i tre punti e i titoli sui giornali di domani, per i rossoneri solo tanto rammarico per avere gettato al vento un'occasione d'oro per mettere in discesa la strada verso la qualificazione.

    27 September

    6^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2009/10

     MILAN               0

     BARI           0

     

       Solo un punto e quanta fatica..

    Un Milan inconsistente, lento e macchinoso, un Bari bello, tatticamente perfetto, ma con un solo difetto: il gol. Con un pizzico di cattiveria e concretezza in piu', i pugliesi potevano portare a casa i tre punti, ma intanto Ventura, dopo aver fermato l'Inter di Mourinho al Meazza, blocca anche il Diavolo. Un'altra serata difficile per Leonardo, il suo Milan e' troppo prevedibile e cosi' non puo' lottare per lo scudetto. Il tecnico rossonero sperava di approfittare del passo falso dell'Inter e del pari interno della Juve e per farlo decide di schierare l'"albero di Natale": Seedorf e Ronaldinho alle spalle di Huntelaar. Pato, fresco di rinnovo, va in panchina. Ventura non rinuncia al suo 4-4-2 con Alvarez e Rivas esterni di centrocampo. In avanti Barreto e l'ex rossonero Kutuzov. E' un bel Bari che non ha paura di giocare il suo calcio e che con la velocita' dei suoi esterni mette in difficolta' il Milan. Rivas e' imprendibile per Abate e dall'altra parte Alvarez fa soffrire Zambrotta.
     
    Donati e Gazzi in mezzo fanno un figurone e il Milan non riesce a trovare gli spazi per colpire, nonostante la voglia di Ronaldinho. Inconsistente Huntelaar, non in grandissima serata Seedorf, cosi' come Pirlo. Cosi' e' il Bari a fare la partita e a far soffrire il Milan, la palla-gol piu' clamorosa arriva al 29': Rivas e' imprendibile, va via a Gattuso, fa sedere Nesta, dribbla Kaladze e dal limite fa partire un sinistro a girare di poco largo. Al 35' sul colpo di testa a botta sicura di Bonucci, strepitosa la risposta di Storari. Nella ripresa, all'11', dentro Pato, fuori Seedorf, Milan un po' piu' propositivo: all'8' punizione di Pirlo, Gillet respinge a pugni chiusi. Bari sempre pericoloso, al 12' Rivas entra in area a sinistra e cerca il secondo palo di destro, Storari respinge in tuffo, poi Kutuzov serve Donati che in scivolata manda fuori.

      Al 14' Pato ruba palla, va via a destra e serve Ronaldinho, gran destro, Gillet si salva in angolo. Poi ancora Bari con le conclusioni di Donati e Rivas, Alvarez e Salvatore Masiello. Al 32' Storari dice no a Meggiorini, un minuto dopo bravo Gillet su Abate. Al 46' ci prova Pirlo, tiro-cross insidioso che Gillet blocca a terra. Finisce 0-0 tra i fischi di San Siro, il Milan sale a quota 8 punti, il Bari a 7.
     
    23 September

    5^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2009/10

     UDINESE     1

     MILAN       0

     
       il Milan non passa a Udine..
    LE PAGELLE
     

    Isla 7: Gioca appena 27 minuti. Sufficienti, però, per impegnare Zambrotta più di quanto fatto da Lodi in tutta la partita e per trovare la giocata giusta che consente a Di Natale di sbloccare la partita.

    Seedorf 5: Nel primo tempo va alla conclusione tre volte regalando puntualmente il pallone a raccattapalle e amici in curva. Non contento, impiega il tempo libero per 'sgridare' i compagni, rei di sbagliare posizione e tempi di passaggio. Certo che se ogni tanto ci provasse lui a velocizzare la manovra...

    Di Natale 7: Rompe l'equilibrio del match quasi senza volerlo (e fanno sette gol in cinque partite), poi coglie il palo quando battere Storari sembrava essere una semplice formalità (per uno come lui, s'intende). Il resto è una lunga serie di pregevoli giocate, rabona compresa.

    Nesta 7: L'usato sicuro. In difesa, certo, ma anche in attacco dove solo la traversa gli nega il gol del pareggio.

    Pato 5: Di solito bastano tre indizi per fare una prova. Beh, nel caso del Papero siamo già alla quinta. Dopo l'esordio in campionato festeggiato con una doppietta, il brasiliano si è perso e non riesce più a trovare la via del gol. Come recuperarlo? Un paio di panchine consecutive potrebbero tornare utili...

     
    IL TABELLINO

    Udinese (4-4-2): Handanovic 6,5; Isla 7 (27' Basta 6), Coda 6,5, Domizzi 6,5, Lukovic 6,5; Lodi 5,5 (38'st Sammarco), Inler 6,5, D'Agostino 6,5, Pepe 6 (33'st Sanchez); Floro Flores 5,5, Di Natale 7. A disposizione: Belardi, Felipe, Zimling, Corradi. All.: Marino.
    Milan (4-3-1-2): Storari 6,5; Oddo 5,5, Nesta 7, Kaladze 5,5, Zambrotta 6; Gattuso 6 (14'st Abate 6), Pirlo 6, Flamini 6; Seedorf 5; Pato 5 (14'st Ronaldinho 6,5), Inzaghi 5,5 (28'st Huntelaar sv). A disposizione: Dida, Onyewu, Favalli, Jankulovski. All: Leonardo

    Arbitro: Banti (Cariolato, De Luca)
    Marcatori: 22' Di Natale (M)
    Ammoniti: Nesta (M), Coda (U), Seedorf (M)
    Espulsi: 38'st Flamini (M) per doppia ammonizione

    20 September

    4^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2009/10

     MILAN               1

     BOLOGNA   0

     

       Solo Milan, solo Seedorf..

    Il Milan dopo il crac nel derby torna a San Siro e batte con un po' di fatica il Bologna. Decide Clarence Seedorf con un gol che mescola classe e potenza atletica alla mezzora del secondo tempo. Match prevedibile con i rossoneri costantemente in attacco e i rossoblù rintanati in difesa, ma pronti a scatenare il contropiede, come all'87' quando Storari con un volo salva la vittoria.

    Ronaldinho in tribuna. Con la febbre. Non l'avesse avuta ci sarebbe finito lo stesso. E' tempo di Clarence Seedorf che Leonardo conferma dietro le punte. Ma a incuriosire di più è l'esperimento di Abate titiolare alla destra della difesa, al fianco del monumento Nesta, uncio superstite di Marsiglia. Con lui - Thiago Silva e Zambrotta rifiatano - giocano infatti Kaladze e Favalli. In attacco tocca a Pato e Huntelaar. Papadopulo si affida al 4-4-2, modulo affidabile quando c'è da fare resistenza: due cerniere davanti a Viviano e poi la coppia Di Vaio-Zalayeta.

    Trovare la chiave giusta per aprire la porta non è semplice. Il Mlan gioca molto alto secondo i dettami di Leonardo, ma deve fare i conti con i diligenti rossoblù. Quando i rossoneri recuperano palla e verticalizzano, il Bologna soffre, mentre sulle fasce riesce spesso a sbarrare la strada ai rossoneri. E quando i cross arrivano, Pato e Huntelaar si fanno trovare troppo spesso impreparati. Il Bologna dal canto suo rischia poco, pur giocando troppo arretrato. L'assedio è costante, ma il Milan non riesce a metterla dentro. Questione di sacrificio. Papadopulo ha la fortuna di avere là dietro elementi come Britos, Mingazzini e Portanova. Ma anche lo straordinario Zalayeta, uomo di sacrificio che fa il pendolare fra attacco e difesa.

    A conti fatti, pur con le illuminazioni di Pirlo, la conferma di Seedorf e il micidiale il pressing di Gattuso che sbaglia i gol, ma garantisce tenuta e copertura, il Milan si ritrova dopo i pirmi 45 minuti a bocca asciutta, con due occasioni da ricordare: quella di Huntellar il cui sinistro al volo sfiora la traversa e l'incredibie gol mancato da Gattuso che solo davanti a Viviano scarica impacciato sul primo anello.

    Il Bologna chiuso in difesa è la costante della ripresa, ma i rossoblù tatticamente sono ineccepibili e concentrati. E' semmai il Milan a non trovare gli spazi giusti nonostante i guizzi di Seedorf. I rossoneri accorciano poco e rispetto al primo tempo sale di meno. La squadra di Papadopulo gioca di anticipo e pur perdendo l'ottimo Guana per infortunio (dentro Mutarelli) mantiene le giuse distenze dal Milan. Ecco quindi l'idea di Leonardo: vecchia come il mondo. Dentro Pippo Inzaghi per Huntelaar, ma anche Oddo per Gattuso. Il difensore va a fare l'esterno di centrocampo, sulla fascia dove Abate necessita di un buon raddoppiatore. Spazio anche a Osvaldo che rileva Di Vaio, ancora a corto di preparazione.

    Pato colpisce il palo con un tiro dal limite; ennesima prova di quanto sia difficile affacciarsi in area. Il Milan infatti continua a spingere, ma spezzato nel ritmo. Papadopulo mette dentro anche Bombardini (out Zalayeta); Leonardo Jankulovski per Favalli. I rossoneri guadagnano punti sulla spinta e passano. Al 30' Seedorf ruba energicamnete palla a Mingazzini e si invola verso l'area; immarcabile si presenta sulla linea di fondo e con un tocco morbido batte Viviano. Inzaghi il gol se lo mangia tre volte, una per colpa del palo. Il Bologna, che non ha nuilla da perdere, attacca e sfiora due volte il pareggio: prima con un bolide di Mingazzini dal limite su cui si esalta Storari, poi con un colpo di Mingazzini che sfiora il palo. Ma la stanchezza disintegra la lucidità: il Milan porta a casa tre punti fondamentali per il futuro.

    16 September

    UEFA CHAMPIONS LEAGUE: Marsiglia - Milan

     

     Marsiglia     1

     Milan          2

     

       Superpippo! ..e il Milan vola...

    I rossoneri espugnano il Velodrome superando il Marsiglia per 2 a 1 grazie a una doppietta di Inzaghi. Testa del girone C conquistata insieme al Real Madrid che in Svizzera travolge lo Zurigo per 5-0. Il Milan che non ti aspetti. In pochi avrebbero scommesso su una vittoria dei rossoneri in casa dell'Olympique Marsiglia dopo le prime tre uscite di campionato. E invece grazie a una prova determinata e soprattutto all'intramontabile Pippo Inzaghi (doppietta per lui intervallata dalla rete di Heinze) gli 'incubi' del precedente incontro di 18 anni fa (Galliani ordinò a Gullit e compagni di lasciare il campo per un guasto all'impianto di illuminazione dello stadio con i francesi avanti di una rete) e la 'truppa' di Didier Deschamps sono stati spazzati. Il super bomber (68 centri nelle coppe continentali, uno in meno del tedesco Gerd Muller, ma uno di più in Champions dove le reti ora sono 48) e Seedorf hanno risposto ottimamente alla chiamata di Leonardo che non ha sbagliato a lasciare in panchina Ronaldinho alla ricerca ancora di una forma degna del suo passato. Il Milan quindi mette subito in cassaforte tre punti che valgono il primato in classifica nel girone C alla pari del Real madrid che in Svizzera ha travolto lo Zurigo con un largo 5-0.

    Mauro Tassotti, tecnico in seconda del Milan: "Non è solo la vittoria di Inzaghi ma di tutta la squadra che ha giocato molto bene. Il Marsiglia è un'ottima squadra sapevamo che non sarebbe stato facile giocare su questo campo, davvero molto caldo, abbiamo fatto gol, potevamo farne un altro. Nel secondo tempo, invece, è stata molto dura, loro hanno pareggiato, hanno avuto altre occasioni ma noi abbiamo fatto bene a crederci ancora eppoi Inzaghi ha fatto gol. Ronaldinho? Avrà altre possibilità di mettersi in mostra. La scelta di Seedorf è stata giustissima".
     
    Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan: "Pippo è pazzesco, il secondo gol è stato incredibile e non so che altro dire. Noi quando sentiamo la musichetta della Champions ci trasformiamo, per spiegarlo ci vorrebbe lo psichiatra. Seedorf ha fatto una partita sontuosa. Non parliamo sempre di Ronaldinho, ma di questa grande soddisfazione per aver battuto il Marsiglia. Ha anche funzionato bene l'impianto d'illuminazione quindi è una serata da annoverare fra quelle molto positive. Mi ha appena telefonato Florentino Perez per dirmi che passeremo il turno noi e loro. Speriamo che abbia ragione".
     
    Filippo Inzaghi, attaccante del Milan: "Il segreto, forse, è divertirmi e farmi trovare pronto quando è il momento giusto. Ma il merito è anche di questa squadra, che ha tanti bravi giocatori che ti danno delle bellissime palle. All'ingresso ho avuto un po' di paura perchè era parecchio tempo che non giocavo una partita intera. Alla mia età dimostrare che ci sono sempre, che sto bene e che sono ancora utile a questo Milan è bellissimo. Il primo gol era in fuorigioco? Tutto ciò fa parte de calcio e bisogna saper accettare anche i gol buoni annullati".
     
    12 September

    3^ GIORNATA DI CAMPIONATO 2009/10

     LIVORNO     0

     MILAN        0

     

       Milan troppo pallido e arriva il primo pareggio..

    Dopo il Derby perso malamente il Milan si presenta a Livorno, per convincere se stesso e gli spettatori di non essere ridimensionato negli obiettivi. Il Livorno dalla sua cercherà di approfittare del morale milanista, forse basso dopo la scorsa partita. Nelle fila livornesi forfait di Rivas per un problema alla schiena, coppia centrale Petricone e Miglionico; in mezzo al campo Mozart pronto all'esordio al fianco di Moro e Pulzetti. In avanti Candreva alle spalle di Tavano e Lucarelli. In casa Milan, Leonardo deve fare a meno di Borriello infortunato, al suo posto l'olandese Huntelaar. In mezzo al campo Seedorf prende il posto di Pirlo; mentre in difesa turno di riposto per il nazionale Zambrotta al suo posto Oddo.

    Tutto esaurito a Livorno, il calore dei livornesi si fa sentire si dai primi minuti. Il Milan parte un po' contratto e con un po' di "paura", il Livorno riparte ottimamente sulle fasce. Il campo è molto scivoloso rendendo pericolose le palle in area.  Prima palla gol per il Livorno che al 6' guadagna un corner dopo la respinta di Storari sul tiro di Raimondi.  Nei primi dieci minuti meglio il Livorno che riesce a chiudere gli spazi e ripartire sulle fasce; il Milan ha poche idee e Huntelaar e Pato sono poco serviti, mentre Ronaldinho viene a cercarsi la palla a centrocampo.  Clamorosa occasione per il Livorno che al 18' va vicino al gol con Lucarelli che mette fuori di testa dopo il cross da corner. Il Milan sta sbagliando molto in fase difensiva, in particolare Thiago Silva va in difficoltà per il terreno scivoloso. La partita stenta a decollare, il Livorno ha sicuramente più corsa con un ottimo Raimondi sulla destra che fa benissimo sia la fase offensiva che quella difensiva; Ronaldinho e Pato sono fuori dalla manovra milanista, e il diavolo ne risente in fase offensiva. Altra occasione da gol per il Livorno al 34' punizione di Candreva respinta da Storari ottimamente, sugli sviluppi altra palla per Candreva che  impegna nuovamente Storari, per ora migliore in campo nel Milan. Primo squillo del Milan, palla in verticale per Pato che salta il difensore e da posizione defilata calcia in porta, De Lucia devia in corner.  Ancora Candreva che al 41' su punizione mette in difficoltà Storari, ottimo l'impatto sulla gara da parte di Candreva. Primo tempo brutto per il Milan, poca manovra e poche idee. Il Livorno invece sta giocando un buon calcio, chiudendo ottimamente in difesa, e con ottimi fraseggi.

    Riparte il secondo tempo, nessun cambio per entrambe le sqaudre. Primo spunto della ripresa per Pato, che va via in fascia, ma viene fermato fallosamente, sulla punizione battuta da Ronaldinho parata tranquilla per De Lucia. Prima opportunità per il Livorno al 50', palla perfetta di Candreva per Lucarelli cross verso Moro che calcia in porta, palla deviata in corner. Leonardo cerca di cambiare rotta alla partita, al 10' fuori Huntelaar e Ronaldinho per Inzaghi e Pirlo.  Il Milan con Pirlo sta mettendo in campo maggiori idee, al 59' buon uno due tra Pirlo e Ambrosini messo giù al limite dell'area, punizione di Pirlo che finisce sulla traversa.  Il Livorno è sceso di ritmo, Russo se ne accorge e fa uscire un buon Mozart per Filippini. Occasionissima per il Milan che al 66' recupera palla con Pato a centrocampo, corsa del brasiliano che al limite dell'area serve in profondita Inzaghi che calcia in porta, un ottimo De Lucia devia in corner. Il Milan sembra rivigorito e al 25' ci riprova con Flamini che calcia in porta, palla fuori alla destra di De Lucia. Partita bruttina da vedere, si gioca molto a centrocampo, poca lucidità per entrambe le squadre, Leonardo prova l'ultima carta mandando Abate in campo al posto di Flamini. Ottimo impatto di Abate sulla partita, al 35' cross dalla trequarti per Pato che cerca una mezza rovesciata, palla alta. Primo caso da moviola, al 81' scontro tra Thiago Silva e Tavano, il giocatore livornese va a terra.  Inzaghi non ci sta a pareggiare e al 89' ci prova, spalle alla porta si gira e calcia leggermente a lato di sinistro. La partita finisce a reti inviolate, merito di un buon Livorno o demerito di un Milan sotto tono.

    Un buon Livorno ferma sul pari un Milan dalle due facce, primo tempo da dimenticare come la prestazione di Huntelaar e Ronaldinho, mentre nel secondo tempo l'ingresso di Inzaghi e Pirlo hanno dato vivacità e pericolosità alla manovra. Nel Livorno da sottolineare l'ottima prestazione di Candreva e Mozart, mente deludente Tavano. Nel Milan buona la prestazione di Flamini e un ottimo Storari ha fermato il risultato sul pareggio. Un Milan così non può andare lontano, Leonardo e i suoi devono fare di più, merito al Livorno che ai punti sicuramente meritava qualcosa di più.