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    July 31

    STAGIONE 2009/10

     
     STAGIONE 2009/10 
     
     
    LEONARDO Leonardo è stato uno dei giocatori più amati dai tifosi rossoneri per la sua simpatia e intelligenza, sia in campo, sia fuori. Giramondo del pallone, nelle cinque stagioni in cui milita nel campionato italiano con la maglia del Milan mette in mostra tutte le sue grandi qualità tecniche e agonistiche. In Brasile, con la cui Nazionale si laurea Campione del Mondo nel 1994, gioca come terzino sinistro. Nel Milan riveste dapprima il ruolo di centrocampista e poi praticamente di punta nello schieramento di Zaccheroni. Proprio con Zaccheroni in panchina, nella stagione 1998/99, Leonardo vince lo Scudetto dopo un'entusiasmalte rincorsa all'ultimo punto con la Lazio; rimonta, questa, resa possibile anche grazie ai gol e alle splendide giocate di sinistro del brasiliano. Terminata la carriera da calciatore in Giappone, Leonardo è tornato in Via Turati per occupare ruoli dirigenziali e sostenere l'attività di Fondazione Milan.
     
    Leonardo si lascia andare: "Quello che mi lega al Milan è l'affetto, ci vuole una base solida, altrimenti non avrei accettato questa avventura. È una situazione speciale, che non avrei mai immaginato. Forse ho segnato di ridiventare calciatore, ma non allenatore. Mi trovo qui da 12 anni: ripartire dopo Carlo è una cosa profonda, perché fra di noi c'era complicità. E' stato lui che mi ha stimolato e convinto ad accettare la proposta di Galliani".
     
     
    TIAGO SILVA Cresciuto nelle giovanili del Fluminense, al momento di passare in prima squadra Thiago Silva non è stato messo sotto contratto dal club brasiliano. Gli è stato comunque offerto un contratto da professionista dall'RS Futebol, con cui ha disputato la terza divisione del Campionato Gaúcho e, dopo poco, è stato acquistato dalla Juventude, con la quale ha debuttato nel Brasileirão nel 2004. Le sue prestazioni nel nuovo ruolo di difensore centrale lo hanno fatto notare da alcuni club europei, in particolare il Porto, che nel 2004, dopo un periodo di prova, lo ha acquistato per 2,5 milioni di euro. A causa di un infortunio e alcuni problemi respiratori non è stato aggregato alla prima squadra e nel gennaio del 2005 è stato ceduto in prestito alla Dinamo Mosca. A Mosca gli è stata diagnosticata una polmonite, che lo ha costretto a stare a lungo fermo. Nel 2006 è ritornato in Brasile per provare a ricominciare la carriera con il club che lo ha cresciuto nelle giovanili, il Fluminense. Nel 2007 con il Fluminense ha vinto la Coppa del Brasile e a livello personale la Bola de Prata, premio riservato agli 11 migliori giocatori del campionato brasiliano. Nel 2008 è arrivato sino alla finale della Coppa Libertadores persa dopo ai rigori contro l'LDU Quito.
      
    Nel dicembre 2008, dopo alcuni contatti con diverse squadre europee come Inter, Chelsea, Manchester City e Villarreal, con quest'ultima che già aveva trovato un'intesa con il Fluminense, si è accordato con il Milan, che lo ha pagato 10 milioni di euro e con cui ha firmato un quadriennale da 2,5 milioni di euro. La società rossonera non ha potuto tesserarlo a partire da gennaio 2009 a causa della mancanza di posti per gli extracomunitari, ma ha deciso comunque di farlo allenare a Milanello con i nuovi compagni, a cui si è aggregato a partire dal 14 gennaio 2009. Ha esordito con la maglia rossonera il 21 gennaio 2009 nell'amichevole giocata in Germania contro l'Hannover 96.
     
    ONYEWOGUCHTrascorsi due anni nella squadra di calcio del college della Clemson University, Onyewu è arrivato in Europa nel 2002, a soli vent'anni, acquistato dal Metz. Nella squadra francese ha trovato però poco spazio, disputando solo 5 partite, 3 nella Ligue 2 e 2 nella Coppa di Lega francese. Nella stagione successiva è stato ceduto in prestito al La Louvière, con cui ha esordito nel campionato belga il 13 settembre 2003 contro il Germinal Beerschot. Con il La Louvière ha esordito anche nelle competizioni UEFA il 24 settembre 2003 contro il Benfica, in una partita valida per la Coppa UEFA 2003-2004. Nel 2004 il Metz lo ha nuovamente ceduto in prestito nel campionato belga, questa volta allo Standard Liegi, che, convinto dalle sue prestazioni, lo ha successivamente riscattato nel mese di ottobre. Al termine della prima stagione a Liegi è stato inserito nella formazione ideale del campionato belga ed eletto miglior straniero del 2005. Nel 2006 ha esordito in Champions League a Bucarest contro la Steaua nella gara di ritorno del terzo turno preliminare. Nel 2007 ha vissuto una breve esperienza in prestito nella Premier League, al Newcastle, dove ha collezionato 11 presenze.
     

    Non riscattato dal Newcastle, a fine stagione è tornato allo Standard Liegi, con cui ha vinto due campionati consecutivi, nelle stagioni 2007-2008 e 2008-2009, e una Supercoppa del Belgio, conquistata contro l'Anderlecht grazie a una sua doppietta. Nelle cinque stagioni trascorse allo Standard Liegi ha giocato oltre 170 partite, quasi tutte da titolare, segnato 16 reti. Il 7 luglio 2009 è stato acquisito a parametro zero dal Milan, con cui ha firmato un contratto per tre stagioni. Ha esordito in maglia rossonera il 22 luglio 2009 nell'amichevole contro il Club América, persa 2-1. 

    June 12

    GIANLUCA ZAMBROTTA

     

    Gianluca Zambrotta è un nuovo giocatore del Milan. Il terzino, che si appresta a disputare gli Europei con la Nazionale azzurra, lascia il Barcellona e va a rinforzare la difesa rossonera.


      

    Nato a Como il 19 febbraio 1977, il neo terzino rossonero muove i primi passi da calciatore nella sua città natale. Utilizzato inizialmente come esterno di centrocampo, Zambrotta fa il suo esordio nel calcio professionistico a 17 anni, nel Calcio Como, dove gioca per tre stagioni, dal 1994 al 1997, in serie B e C1.

    L'esordio in serie A risale al 31 agosto 1997, dopo il suo passaggio al Bari, contro il Parma. La militanza in Puglia dura due anni, durante i quali Zambrotta totalizza 59 presenze e segna 6 gol. Poi, nel '99, il passaggio alla Juventus: qui Marcello Lippi lo sperimenta come terzino sinistro e la scommessa si rivela vincente, tanto che Zambrotta si afferma rapidamente come uno dei migliori interpreti di quel ruolo a livello mondiale. Con la maglia bianconera disputa sette stagioni. Nell'estate 2006, dopo il caos di Moggiopoli, lascia l'Italia e approda nel Barcellona di Frank Rijkaard. Il tecnico dei blaugrana lo impiega prevalentemente come terzino destro. In totale con gli spagnoli Zambrotta ha disputato 58 gare e segnato 3 gol.

    Titolare della Nazionale italiana, con la maglia azzurra Zambrotta ha collezionato 71 presenze (2 gol). L'esordio in Nazionale maggiore avviene il 10 febbraio 1999 in Italia-Norvegia 0-0. Zambrotta ha partecipato ai Mondiali del 2002 e del 2006, e agli Europei del 2000 del 2004. Nel 2006 si laurea campione del mondo in Germania. Con lui, 5 milanisti: Gattuso, Pirlo, Inzaghi, Nesta e Gilardino, più Oddo che sarebbe diventato rossonero dopo pochi mesi. Il suo contributo alla conquista della Coppa del Mondo è fondamentale, tanto che la Fifa lo elegge uno dei giocatori migliori del torneo. Segna anche un gol nel quarto di finale Italia-Ucraina ed è l'autore dell'assist del 3-0 finale a Toni. Memorabile anche la traversa colpita nei supplementari contro la Germania. Oltre alla vittoria arriva per lui un riconoscimento particolare: la Presidenza onoraria del Como Calcio.

    Nella sua personale bacheca, Zambrotta vanta: con la Juve, gli scudetti del 2002 e 2003 (oltre a quello del 2005 revocato dalla giustizia sportiva e del 2006 assegnato all'Inter), e due Supercoppe italiane (2002 e 2003); in maglia bianconera perde ai rigori la finale di Champions League a Manchester contro il Milan nel 2003; con il Barcellona vince una Supercoppa di Spagna. E, ovviamente, la Coppa del Mondo con la Nazionale.

    In questi giorni, Gianluca Zambrotta si prepara ad affrontare l'avventura europea in Austria e Svizzera con la maglia azzurra.